Il Milan sta trattando il rinnovo con il difensore Alessio Romagnoli che potrebbe prolungare il suo contratto con i rossoneri fino al giugno 2026 con un ritocco anche del suo ingaggio che arriverebbe a circa 6 milioni a stagione. La trattativa sarebbe già in fase avanzata.
Autore: Angelo Sorbello
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Atalanta, si lavora al rinnovo di Muriel
Luis Muriel ha regalato un punto prezioso all’Atalanta sul campo dello Young Boys con una magia su punizione al primo pallone toccato. L’attaccante colombiano va verso il rinnovo del contratto in scadenza nel 2023.
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Champions League, i risultati della serata
RISULTATI CHAMPIONS LEAGUE, 5^ GIORNATA
GIRONE E
Dinamo Kiev Bayern Monaco 1-2 (14′ Lewandowski, 42′ Coman, 70′ Garmash)
Barcellona-Benfica 0-0
CLASSIFICA: Bayern 15, Barcellona 7, Benfica 5, Dinamo Kiev 1.
GIRONE F
Villarreal Manchester United 0-2 (78′ Cristiano Ronaldo, 90′ Sanch0)
Young Boys-Atalanta 3-3 | 10′ Zapata (A), 39′ Siebatcheu (YB), 51′ Palomino (A), 81′ Sierro (YB), 84′ Hefti (YB), 88′ Muriel (A)
CLASSIFICA: Manchester United 10, Villarreal 7, Atalanta 6, Young Boys 4.
GIRONE G
Siviglia-Wolfsburg 2-0 | 12′ Jordan (S), 97′ Mir (S)
Lilla-Salisburgo 1-0 | 31′ David (L)
CLASSIFICA: Lille 8, Salisburgo 7, Siviglia 6, Wolfsburg 5.
GIRONE H
Chelsea-Juventus 4-0 | 25′ Chalobah (C), 56′ James (C), 58′ Hudson-Odoi (C), 90’+5′ Werner (C)
Malmoe-Zenit 1-1 | 28′ Rieks (M), 90’+4′ Rakitsky (Z)
CLASSIFICA: Chelsea e Juventus 12, Zenit 4, Malmoe 1.
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Champions League, successo di misura per il Lilla e primo posto nel gruppo
La partita valida per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League tra Lille e Salisburgo si è conclusa con il punteggio di 1-0.
Il gol che ha deciso la partita è stato realizzato da David al 31′, un successo di misura per i francesi, ma davvero importante e prezioso, tre punti che permettono al Lilla di salire in testa al Gruppo G con 8 punti, lasciando dietro il Salisburgo a 7, poi Siviglia 6 e Wolfsburg 5.
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Champions League, il Bayern Monaco vince a Kiev
La partita valida per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League tra Dinamo Kiev e Bayern Monaco si è conclusa con il punteggio di 1-2 in favore dei tedeschi.
Nell’ anticipo, il Bayern Monaco “mette la quinta” nelle senso che coglie il quinto successo consecutivo in Champions League e batte per 2-1 la Dinamo Kiev: Lewandowski e Coman segnano nel primo tempo, inutile per la Dinamo Kiev la rete di Garmash.
Gruppo E
Dinamo Kiev-Bayern Monaco 1-2
14′ Lewandowski, 42′ Coman, 69′ Garmash (DK)CLASSIFICA GRUPPO E
Bayern 15 (agli ottavi)
Barcellona 6
Benfica 4
Dinamo Kiev 1 -
De Rossi ritorna a lavorare per l’Italia
Daniele De Rossi torna nel Club Italia: dopo l’esperienza nello staff della Nazionale A e la successiva conclusione del corso Uefa A a Coverciano, il Campione del Mondo 2006 riprende una collaborazione tecnica con le Giovanili Azzurre. De Rossi sarà, come già l’ex compagno Andrea Barzagli, uno dei tecnici a disposizione del Club Italia, spaziando dall’Under 20 all’Under 15, potendo così completare la propria esperienza professionale e, al tempo stesso, contribuire alla crescita degli Azzurrini, lavorando al fianco degli allenatori che guidano le Squadre Giovanili.
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Milan, Pioli: “Partita da non sbagliare, per noi è come un’ultima occasione”
Alla vigilia di Champions League della sfida tra Atletico Madrid-Milan, parla Stefano Pioli che presenta il match in conferenza stampa, ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero. Che messaggio hai trasmesso alla squadra oggi?
“Stamattina abbiamo fatto il video come al solito, analizzando le caratteristiche individuali e collettive dei nostri rivali. Il mio compito nel dare stimoli alla squadra per domani è abbastanza semplice: è l’ultima occasione forse per restare in Champions”. Doversi giocare la Champions, può essere un dispendio di energie ulteriore pensando anche al campionato? “Siamo temprati per questo, costruiti per essere competitivi in entrambe le competizioni. Per molti è la prima volta in Champions, abbiamo trovato avversari di altissimo livello, ma abbiamo dimostrato di non essere troppo distanti da questi ultimi. Siamo consapevoli che ci è sempre mancato qualcosina. A livello di intensità, qualità e concentrazione domani dovremo fare una prestazione al 100%”. Come sta RomagnolI? “Sta meglio, è sicuramente pronto. Siamo gli stessi di Firenze più Daniel Maldini in più nelle convocazioni”. Come sta Tomori? “Proviamo a recuperarlo per domenica. Ha un problema all’otturatore, un muscolo che gestisce il movimento dell’anca”. Hai rivisto la gara contro la Fiorentina? “Penso che non si debba mai giudicare la prestazione per un singolo pallone. Abbiamo perso a Firenze perché nelle due aree di rigore non siamo stati precisi come altre volte. Abbiamo avuto meno attenzione e qualità del solito. Non è una questione di approccio, abbiamo corso e giocato meglio di altre volte… Purtroppo non abbiamo fatto goal, ma questo è il calcio. Dobbiamo sapere per domani sera che serve la prestazione con qualità e attenzione nelle due aree di rigore, altrimenti la prestazione è aria fritta”. Che tipo di formazione sceglierai? “La valutazione principale è la condizione dei giocatori, poi faccio le mie scelte. L’infortunio di Rebic ci toglie una pedina importante, abbiamo solo 3 uomini offensivi: Ibrahimovic, Giroud e Leao. In queste partite è chiaro che dovrò cercare di gestirli. Tutte le partite pesano veramente tanto: vogliamo essere competitivi dappertutto”. All’andata il Milan ha perso nel finale. Cosa ha appreso il Milan dal match? “Non c’era bisogno del finale per conoscere le qualità dei nostri avversari, soprattutto la loro grande qualità di restare in partita fino alla fine. Credo che sia tra le migliori in Europa a recuperare nei finali. Dobbiamo tenere le antenne dritte per tutta la partita. Le partite non finiscono mai: dobbiamo giocare per crederci sempre fino al 95esimo”. Griezmann rientra: avresti preferito una sua assenza? “A prescindere dalla sua presenza, l’Atletico ha tanti giocatori di qualità e una compattezza di squadra importante. Sappiamo che dovremo essere molto attenti e con qualità. Chiunque scenderà in campo tra loro sarà una formazione assolutamente competitiva. In parità numerica all’andata ce la stavamo giocando e così vogliamo fare domani”. -
Milan, Tonali: “Con l’Atletico dobbiamo vincere”
Alla vigilia di Atlético Madrid-Milan parla Sandro Tonali. Ecco le sue dichiarazioni: La tua crescita è sotto gli occhi di tutti. È la partita più importante che hai mai affrontato? “Dico sempre che le partite più importanti sono quelle che devono venire. Ora è quella di Madrid. Ci manca uno step: dobbiamo vincere, obbligatoriamente. Dobbiamo andar lì come se fosse la partita, una partita, da giocare con tutto quello che c’è mancato fino ad ora e con quello che la Champions ci ha insegnato; non basta giocare bene, perché ci sono squadre forti e furbe che anche in tre minuti ti ribaltano la gara”. Quanto sei cresciuto in questi ultimi mesi? “Tanto. È quello che mi ha mancato l’anno scorso, mi è arrivato tutto adesso e salta all’occhio. L’anno scorso è stata un po’ bassa la mia rendita, quindi quest’anno salta più all’occhio. Non devo farmi prendere dai complimenti, ma continuare su questa strada”. Che partita sarà? “È una partita fondamentale, da giocare con la speranza e la forza di giocarsela poi a dicembre. A livello emozionale ci carica. Ce la possiamo giocare come all’andata. Ce la possiamo giocare con tutti: sappiamo che possiamo andare lì per portare a casa l’obiettivo di vincere. Lasciamo da parte le emozioni e pensiamo a tutto il resto”. Si ripartirà dal tipo di prestazione all’andata? “La partita di andata è stata condizionata dall’espulsione, siamo stati superiori nella prima parte e dobbiamo ripartire da lì”. Ti piacerebbe ripercorrere la carriera dei grandi milanisti? “Ripercorrere la carriera dei grandi milanisti sarebbe una cosa stupenda, ma c’è troppo tempo da passare. Andiamo piano, un passo alla volta”. Cosa è mancato al Milan in questa Champions League? “Sono state partite importanti su tanti aspetti. A Liverpool eravamo in vantaggio, poi gli episodi e l’attenzione non mantenuta, qualche sfortuna arbitrale non ci hanno aiutato. Va mantenuta attenzione e concentrazione per tutti i 90 minuti; ci sta un po’ mancando, anche contro la Fiorentina”. Vi è mancata un po’ di furbizia? “A livello di furbizia tutte le squadre hanno un’esperienza altissima rispetto alla nostra. Siamo al primo anno di Champions, è un po’ difficile per tutti. Forse la furbizia è un po’ quello che ci manca, ma l’esperienza la acquisiamo giocando”. Dopo la lettera scritta da piccolo a Santa Lucia, chiederai qualcosa a Sant’Ambrogio (7 dicembre, giorno di Milan-Liverpool) per passare il turno? “Magari gli chiederò di vincere la partita e di portare a casa il risultato positivo (ride). Dobbiamo basarci su di noi, dipende tutto da noi. Non dobbiamo chiedere niente a nessuno. Vogliamo vincere, servirà una grande partita per noi, per il mister, per i tifosi. Dobbiamo giocare al massimo della nostra capacità”. Cosa ti preoccupa di più dell’Atletico Madrid? “Abbiamo studiato gli aspetti che ci hanno messo in difficoltà all’andata. Hanno grande qualità e sono una grandissima squadra, ma non c’è da preoccuparsi delle cose dell’avversario, ma bisogna dare tutto noi stessi”.
C’è un favorito nel match di domani?
“Giocare in casa ti aiuta sempre, è come quando noi giochiamo a San Siro con una marcia in più. Non so se è giusto dare un favorito in Champions League, quindi non ne do. Anche se sicuramente giocare in casa aiuta molto…” -
Napoli, Spalletti:”Dopo il ko con l’Inter dobbiamo reagire, spiace per gli infortuni”
Sfida a Mosca per il Napoli di Luciano Spalletti, che alla vigilia della trasferta europea presenta la sfida in conferenza stampa. Come sta vivendo le brutte notizie delle ultime 48 ore? “Le difficoltà aiutano le persone normali a diventare persone stupende o avere un destino straordinario. Mi aspettavo questi primi colpi di difficoltà, sapevamo che non poteva andare tutto bene, che ci sarebbero stati momenti in cui qualche calciatore non era a disposizione. Il fatto di avere una rosa di questo livello, soprattutto nel reparto offensivo, era proprio per superare queste situazioni. Ci faremo carico di queste assenze e andremo a sopperire alla mancanza di questi grandi calciatori”. Con l’Inter è mancato coraggio? “No, mi riferivo ad un momento della gara. Noi la gara l’abbiamo fatta, abbiamo trovato una squadra forte da tutte le parti che con Inzaghi ha continuato a sviluppare il lavoro fatto precedentemente. Siamo stati nella gara, abbiamo perso un pochino il controllo nella fase centrale ma c’è stata una grande reazione. Dopo il 3-1 qualsiasi squadra avrebbe abbassato la guardia, noi invece abbiamo avuto la vampata di recuperarla e se si guarda l’ultima parte di gara forse l’avremmo pure meritato. In una fase della gara mi sarei aspettato qualche scelta meno comoda dai miei, perchè abbiamo il talento di fare certe giocate anche folli, invece ci siamo accontentati di buttare il pallone fuori quando lo si poteva giocare. Passa tutto da come tu gestisci la gara e comandi la gara. Nella fase centrale mi sono piaciuti poco, nel finale però non solo non li abbiamo fatti ripartire ma ci siamo pure creati la possibilità per pareggiare”. C’è stato un pizzico di pigrizia a San Siro dopo il gol di Zielinski? “Sono anch’io curioso che reazione avremo in base alla partita che abbiamo fatto. Ne abbiamo parlato, anche se brevemente perchè ci sono solo due giorni e non puoi fare delle lunghe riunioni. Quando loro hanno tentato l’assalto dopo il nostro vantaggio la squadra doveva avere più convinzione, a noi preferisce essere attaccati perchè poi troviamo gli spazi. La differenza la fa quando sei feroce per andarla a prendere e quanto sei qualitativo quando vengono a prenderti. Abbiamo soltanto sbagliato ad accontentarci a rompere l’azione senza farla diventare una ripartenza, poi non siamo stati fortunati negli episodi. Abbiamo difficoltà che farebbero abbassare lo sguardo a chiunque e invece loro stamattina sono venuti e hanno fatto un grandissimo allenamento. Diventano quelle le soluzioni al momento che abbiamo attraversato, anche perchè il bilancio totale è super positivo. Bisogna reagire a quelli che vogliono farla diventare qualcosa di più grande di una sconfitta, ma è una per ora”. Qual è la differenza tra il calcio russo e quello europeo? “C’è sempre da imparare dal calcio europeo. Ci sono vari livelli di squadre in Russia, ma se prendiamo le squadre del primo livello sono sicuramente al livello del nostro calcio”. Volete chiudere discorso qualificazione a Mosca? Quanto può essere importante Mertens con l’assenza di Osimhen? “Noi non vogliamo portarla oltre questa qualificazione e vogliamo chiuderla qui. Mertens fa parte dei calciatori importanti di cui ho a disposizione, ci ha messo di più per l’operazione subita. Verranno fatte valutazioni su di lui in relazione al doppio impegno settimanale”.
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Inter, S. Inzaghi: “Partita decisiva dobbiamo avere continuità”
L’Inter domani giocherà un sfida decisiva per la Champions League contro lo Shakhtar a San Siro. Il tecnico dei nerazzurri, Simone Inzaghi, presenta la sfida con gli ucraini in conferenza stampa. Si è parlato di gara-svolta contro il Napoli, cosa aggiungerebbe il passaggio del turno in Champions? – “Domenica abbiamo battuto un Napoli con la miglior difesa in Europa. È stata una grande prova di maturità e carattere. Per domani sappiamo che è tutto nelle nostre mani dopo le due vittorie con lo Sheriff. Siamo lì. Affrontiamo un avversario che gioca bene, con un ottimo allenatore. All’andata ci ha messo in difficoltà, entrambe potevamo vincerla: loro hanno palleggiato di più, noi abbiamo contato maggiori occasioni da gol. Dovremo organizzarci bene perché il nostro obiettivo – come detto in conferenza di presentazione a luglio – è andare agli ottavi di finale, provando a non fargli fare la partita che vorrebbero fare a San Siro. Siamo a buon punto, ma manca ancora tanto. Credo che la partita di domani sia decisiva considerando che chiuderemo al Bernabeu contro il Real Madrid” Qual è la situazione in infermeria? “Dobbiamo recuperare. De Vrij e Sanchez non ci saranno, domenica Barella e Correa hanno chiesto il cambio, Calhanoglu era l’unico ammonito e perciò ho preferito toglierlo. Sapendo che Dzeko non era al top e Satriano non è disponibile, dovrò fare delle valutazioni corrette. Speriamo che il riposo possa consentire a tutti di recuperare al meglio” La sua Inter fa bene contro tutti. Vi trovate meglio con avversari più aperti o più chiusi in difesa? – “Ho la fortuna di avere giocatori evoluti e che da tempo giocano al top level. Abbiamo incontrato ogni tipo di avversario e in ogni caso abbiamo fatto bene. Lo Shakhtar lo conosciamo e conosciamo anche meglio De Zerbi che in poco tempo ha trasmesso alla squadra i suoi concetti di calcio”. Lo Shakhtar ha un solo risultato a disposizione: può essere un vantaggio per voi? – “Al di là di questo sarà una partita intensa, europea, con due squadre che giocano bene al calcio. Vincere potrebbe darci tanto” Possiamo finalmente dire che questa è l’Inter di Inzaghi e non più di Conte? – “C’è un processo di crescita e siamo sulla buona strada, ma il lavoro è ancora lungo. Ogni allenatore ha una sua idea, io ho avuto la fortuna di trovare un ottimo ambiente che mi ha accolto dal primo giorno. Sono passati quattro mesi, abbiamo fatto un ottimo percorso e credo che la vittoria sul Napoli possa darci uno stimolo importante, anche se non avevamo fatto mai male negli scontri diretti” A quale squadra italiana secondo lei si avvicina di più lo Shakhtar? – Penso al Napoli, ma anche al Sassuolo che De Zerbi ha allenato per tanti anni. Palleggio e soluzioni diverse di attacco sono le caratteristiche più evidenti” All’andata cos’è mancato per fare gol? – “Abbiamo creato tantissime occasioni, sicuramente dovevamo essere più decisivi, ma forse anche un po’ fortunati se pensiamo alla traversa di Barella e alla grande chance avuta con Lautaro Martinez. Loro in qualsiasi momento possono crearti problemi, anche se non hanno costruito occasioni nitide come le nostre” Sensi potrebbe ritagliarsi un po’ di spazio più avanti? – “Mi mancano de Vrij e Sanchez che spero di recuperare presto, per il resto ho grandi segnali da parte di tutti. Da allenatore devo fare delle scelte, hanno giocato un po’ tutti perché le partite sono state tante. Stefano lavora bene, come i suoi compagni e penso che avrà spazio da qui fino a Natale”.