Autore: Angelo Sorbello

  • Nainggolan parla del difficile rapporto con il Ct Martinez

    In un’intervista concessa a VRTRadja Nainggolan ha parlato del rapporto complicato con Roberto Martinez, CT del Belgio che non lo convoca da marzo 2018: “Se ho collezionato poche convocazioni è solo colpa di Martinez, non del mio stile di vita. Sapete che ho fatto un buon Europeo nel 2016, all’epoca il tecnico era Marc Wilmots. Dopo l’arrivo di Martinez, sono stato allontanato gradualmente. Venne anche in Italia per dirmi che non poteva darmi in Nazionale lo stesso ruolo che avevo alla Roma. Sarei stato contento di rientrare nel gruppo ma lui è convinto che creerei un brutto clima se restassi in panchina. Ho capito che è finita”.

    Nainggolan ha affermato che con Marc Wilmots e Vital Borkelmans i rapporti erano molto più sereni: “Mi hanno accettato così come sono. Mi hanno permesso di fumare sigarette sul balcone. Che problema c’è? Siamo ben allenati, i nostri polmoni sono allenati. Non vedo nulla di male nel fumare. Lo facevo soprattutto per evitare lo stress, mi rilassa”. E se Martinez lo riconvocasse? “Non capiterà mai. E se lo facesse, rifiuterei”.

  • Wenger rivela: “Potevo finire alla Juventus”

    Wenger rivela: “Potevo finire alla Juventus”

    Legato per quasi tutta la propria carriera all’Arsenal, Arsene Wenger, durante un documentario a lui dedicato, ha spiegato di aver declinato le offerte di diversi club e nazionali durante la lunga avventura sulla panchina dei Gunners: “Ancora oggi mi chiedo se ho fatto la cosa giusta, perché la vita non è mai stata esattamente la stessa dopo. Ho pensato, ora devo andare alla fine di questo progetto. Avrei potuto allenare la nazionale francese, la nazionale inglese mi è stata offerta due o tre volte. Potevo andare due volte al Real Madrid, potevo andare alla Juventus, al Paris Saint-Germain, anche al Manchester United. Il mio difetto fatale è che amo troppo dove sono stato”.

  • Novità in vista per Dazn

    Si chiama concurrency. Praticamente le due utenze collegate a un medesimo abbonamento e in grado di vedere contemporaneamente lo stesso contenuto, su Dazn. Ebbene, questa possibilità si avvia a finire in soffitta. Si prepara una grande novità per gli abbonati della piattaforma. Stando a quanto riferisce il Sole 24 Ore, sta per mettere fine alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altra. Contattata dal Sole 24 Ore, la piattaforma che ha in pancia i diritti per la Serie A per il 2021-24, in partnership con Tim, Dazn replica con un «no comment». Il “due al posto di uno” è però in procinto di lasciare la scena. E sarebbero infatti in partenza le comunicazioni agli abbonati che devono essere informati per avere la possibilità di esercitare il recesso, entro 30 giorni. In questo modo, l’avvio delle comunicazioni in questi giorni porterà dunque la novità a regime a partire da metà dicembre, mettendo la parola fine a una possibilità, la “doppia utenza contemporanea” (a volerla battezzare con un’espressione ad hoc) che per gli abbonati Dazn era finora prevista al punto 8.3 delle condizioni di utilizzo.La mossa viene considerata anche nell’interesse della Lega Serie A e dei presidenti dei club, perché in questo modo si colpisce l’utilizzo fraudolento degli accessi a Dazn e si arresta un fenomeno che, nei fatti, riduce il valore dei diritti. Ma di base c’è anche il voler intraprendere con ancora maggior decisione la lotta alla pirateria. Del resto la concurrency – utilizzata anche da Netflix, come Disney+ o Spotify oltre a Dazn – ha dato vita sulla rete anche a piattaforme di distribuzione che si pongono come esempi di sharing economy (che guadagnano con le commissioni) per consentire di condividere con utenti interessati il proprio abbonamento sfruttando la modalità dell’abbonamento “in famiglia”. Legali? In punto di diritto sì perché nelle sottoscrizioni si ricorda che gli account devono essere condivisi in ambito familiare. Che poi questo accada è un altro paio di maniche. Dall’altra parte, andando avanti con la stagione si è capito che è necessario provare a dare una sferzata alla campagna abbonamenti. È probabile che un’accelerazione possa passare attraverso la cancellazione della concurrency, visto che da dati che circolano all’interno di Dazn si sarebbe riscontrato un 20% di media di utilizzi fraudolenti di questa “doppia utenza contemporanea”.

  • Che impatto avrà Schevcenko sul Genoa e sul campionato italiano

    Che impatto avrà Schevcenko sul Genoa e sul campionato italiano

    Shevchenko al Genoa è la notizia che ha sorpreso il mondo calcistico italiano, ma soprattutto quello ucraino. Quali sono state le reazioni a Kiev del ritorno in Italia della leggenda del Paese est-europeo? Ce lo racconta il collega Roman Bebekh. Roman, qual è stata la reazione in Ucraina dell’approdo di Shevchenko sulla panchina del Genoa? “Molti tifosi ucraini sono sorpresi perché la stagione è iniziata e non ci aspettavamo questo trasferimento. Sapevamo di un interesse della Federcalcio turca che lo aveva sondato per affidargli la guida della Nazionale, salvo poi ripiegare per Stefan Kuntz”. Una bella scommessa, partire in un club che sta lottando per non retrocedere? “Shevchenko è un grande brand e tutti lo vorremmo vedere coinvolto in un grande progetto. Il Genoa non è un grande club, è vero. Tuttavia credo che abbia elementi adeguati per restare in Serie A, come Destro e Criscito. Il primo step per Shevchenko sarà di salvare il salvabile fino a gennaio per poi essere aiutato dalla finestra di mercato”. Da una Nazionale a un club sarà un bel cambiamento. “Siamo molto curiosi su come lavorerà nel quotidiano. Con la Nazionale per esempio lui viveva a Londra e veniva in Ucraina solo per vedere le grandi partite e ovviamente per preparare la selezione per i vari impegni. Ha fatto un ottimo lavoro ma chiaramente ora sarà diverso”. Perché ha lasciato la nazionale ucraina, con la quale ha fatto un ottimo risultato? “È stato strano il suo addio, dato che il suo rapporto con il presidente della Federazione era molto buona e i risultati soddisfacenti. Si parla di questioni di soldi, altri la mettono sulla questione politica”. Come valuti il suo lavoro con l’Ucraina? “Quando ha preso il posto di commissario tecnico pur essendo senza esperienza, se si eccettuano 6 mesi da assistente da ct, ha fatto molto bene. Si è circondato da uno staff molto forte, affidabile, che gli ha dato una grande mano. L’Ucraina veniva da un flop a Euro 2016 e l’ha condotta fra le migliori 8 d’Europa. Ha cambiato la mentalità della selezione, mettendo il gioco al centro del cambiamento. Abbiamo iniziato a vedere tanto possesso palla, una cosa mai vista da noi. Per rendere l’idea col calcio italiano, possiamo dire che abbiamo visto uno stile alla Sarri, brillante. Certamente la Federazione gli ha dato una grande mano, venendogli incontro dandogli tutto quello che ha chiesto, compreso adattare il calendario del campionato per le esigenze della selezione”. Quali critiche gli sono state mosse da allenatore? “Diciamo che non ha dato possibilità ai giocatori dei club piccoli. Se sono giocatori che militano nelle competizioni europee e mi riferisco a club non ucraini, allora avevi la chance di andare in Nazionale, altrimenti no. Per il resto i tifosi hanno apprezzato il suo stile di gioco. Se dobbiamo cercare un appunto, ma non è relativo a come giocava l’Ucraina, è che in molti avrebbero voluto vivesse nel suo Paese ma questa è una questione meramente politica e non calcistica”. Che impatto avrà in Ucraina il passaggio di Shevchenko al Genoa? “C’è curiosità nel vederlo ora nel lavoro quotidiano. Vedremo al Genoa, sicuramente in Ucraina c’è molta curiosità e torneremo a seguire la Serie A come ai suoi tempi d’oro, quando c’era lui a giocare per il Milan. Ha una grande leadership nello spogliatoio e sarò curioso di vederlo all’opera. Sarà interessante anche vedere la gestione familiare, visto che vive a Londra”.

  • Serie C, gli arbitri dei recuperi di domani

    Serie C, gli arbitri dei recuperi di domani

    Con una nota l’AIA ha diramato le designazioni arbitrali per i recuperi della 5^ e 12^ giornata di campionato che si terranno domani

    GIRONE A
    Legnago Salus-SudTirol: Gauzolino di Torino

    GIRONE C
    Catania-Vibonese: Carella di Bari

  • Serie A, le decisioni del giudice sportivo

    Serie A, le decisioni del giudice sportivo

    Dopo la dodicesima giornata di Serie A, il giudice sportivo ha squalificato per una giornata Nikola Milenkovic e Lucas Martinez Quarta della Fiorentina, che non saranno dunque a disposizione di Italiano per la sfida contro il Milan alla ripresa del campionato. Stop per un turno anche per Daniel Bessa e Nikola Kalinic dell’Hellas Verona, Jean-Victor Makengo dell’Udinese e Dimitrios Nilolaou dello Spezia.

  • Germania, è Sule il positivo al Covid19

    Germania, è Sule il positivo al Covid19

    È Niklas Süle il calciatore della Germania positivo al Covid-19. La conferma arriva direttamente da Oliver Bierhoff in conferenza stampa. Oltre a Süle, altri quattro giocatori dovranno sostenere la quarantena e saranno riportati, singolarmente, alle proprie abitazioni. Si tratta di Joshua Kimmich, Serge Gnabry, Jamal Musiala e Karim Adeyemi.

  • Italia, Immobile: “Ci tengo al mondiale. Sarri mi sta aiutando”

    C’è Ciro Immobile in conferenza stampa nel secondo giorno di ritiro a Coverciano. Il centravanti della Nazionale torna a disposizione del commissario tecnico dopo l’assenza causa infortunio nelle final four di Nations League. Salvo imprevisti venerdì sera all’Olimpico, nell’importante sfida contro la Svizzera, sarà lui a guidare gli Azzurri in attacco. Sei il migliore attaccante italiano e Mancini ti ha fatto tanti complimenti. Arrabbiato per essere a volte nel mirino della critica? “Intanto sono contento di essere tornato. Ringrazio il ct per le bellissime parole, mi hanno fatto piacere. Le critiche quando indossi questa maglia fanno parte del gioco, con la Lazio sto facendo numeri importanti e cerco di fare il massimo anche con questa maglia”. Cosa ti ha dato Sarri? “Un modo di giocare completamente diverso, il modo di giocare alla Lazio mi aiuta anche qui in Nazionale. A ottobre non c’ero, ma ora cercherò di mettere tutto me stesso in campo per queste due gare. Sono partite importanti, difficili, vogliamo raggiungere l’obiettivo come sempre fatto”. Le critiche ti fanno soffrire? “Non lo nego, un po’ sì. So che i numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho qui ma non si possono paragonare, qui giochiamo 7-8 gare l’anno e magari arrivi in una condizione non proprio buona. Io vorrei fare gli stessi gol, ma non tutto ciò che desideriamo ci riesce. Mi dispiace a volte non avere lo stesso trattamento degli altri, sembrava io non facessi parte dei 26 dell’Europeo e questa è una cattiveria bella e buona. Sono soddisfatto per quanto faccio con questa maglia, le prestazioni sono buone ma so che devo fare qualche gol in più. Festa all’Olimpico? E’ stata bellissima e diversa, ricevere dai ragazzi della Curva un cimelio dopo l’ultimo record è stato davvero bello, aver raggiunto un mito come Piola…” Cosa ti auguri per venerdì? C’è qualcuno in questa Nazionale che ha bisogno di essere coccolato? “Io ho bisogno di essere coccolato, è vero, ma credo che per la maggior parte dei giocatori sia così. Qui cercano sempre di farlo e questo mi rende felice, mi da quella carica in più per dimostrare anche con questa maglia il mio valore. Lo è stato a settembre, il mister mi è venuto vicino ricordandomi che sono campione d’Europa e che non devo dimostrare nulla. Questo mi ha dato una carica in più. Ora una gara molto importante, non voglio passare dai play-off perché ho bruttissimi ricordi”. Va coccolato Belotti? “Ha avuto un infortunio all’inizio, forse l’ha un po’ penalizzato. Ora sta tornando, ha fatto il 100esimo gol in Serie A e sono ultrafelice per lui. Noi ci parliamo sempre, ci diciamo che la Nazionale ha bisogno di noi, dei nostri movimenti e dei nostri gol”. Qui in Nazionale i giocatori devono cercarti di più in campo? “Questo discorso si può fare quando la squadra non vince. Quando non vince ha probabilmente bisogno di più di me, ma quando la squadra vince l’Europeo anche se non sono protagonista principale come alla Lazio va bene così. Io posso anche non segnare mai, ma la squadra deve vincere. A volte bisogna anche sapersi mettere da parte, i miei numeri con la Lazio sono eccezionali e alla Lazio i miei gol sono il bene della squadra. Qui forse c’è meno bisogno dei miei gol, ma si vince lo stesso, sono soddisfatto, poi fin quando lo è il mister siamo a cavallo”. Come ti fa giocare Sarri? “Non gioco più con uno vicino e questo mi cambia, è così anche in Nazionale. Il mister mi dice che potrei segnare anche di più perché a volte attacco l’area sempre allo stesso modo. Stiamo provando anche un gioco come vuole lui, all’inizio abbiamo fatto anche un po’ di fatica ma ora ci stiamo riuscendo. All’inizio gli ho chiesto anche se fossi io il problema ma lui mi ha detto sempre di no. Io non ho tra le mie caratteristiche l’andare incontro alla squadra ma ne ho altre”. L’Italia è quarta nel Ranking FIFA. Il Mondiale sarà la chiusura di un cerchio? “Beh si, sarebbe il gran finale… Vivere questa maglia in queste competizioni e nella quotidianità è la cosa più bella del mondo per chi fa questo mestiere. La partecipazione al Mondiale è una cosa a cui teniamo tutti tantissimo, stiamo lavorando per raggiungerla il prima possibile. Dopo la delusione del 2017 non può essercene un’altra”. Il ricordo del 2017 vi può condizionare? Tutte queste discussioni con Mancini durante la partita non possono essere un problema per te? “No, il ricordo assolutamente no. L’ho cancellato dalla mia memoria, va eliminato anche perché ti crea pressioni inutili. Il mister che mi richiama succede anche alla Lazio con Sarri, ma non è nulla di particolare. Sono cose di campo. Non ti condizionano? No, no. Anzi, sono degli accorgimenti ed è il ruolo dell’allenatore”. Quali sono le insidie della gara con la Svizzera? Quanto sarà difficile vincere la classifica marcatori?
    “Simeone e Vlahovic stanno facendo bene, così come Dzeko. Vincere la classifica marcatori in Italia è sempre difficile. Per quanto riguarda la gara con la Svizzera, è una gara difficile. Pressano molto e l’abbiamo visto nel match d’andata, anche se lì abbiamo disputato una buona gara. Bisogna migliorare nella finalizzazione rispetto alla gara d’andata, ma per quanto riguarda il gioco la squadra ha fatto una buona gara”. Che gol sogni di realizzare? Che emozione è giocare all’Olimpico? “E’ una cosa meravigliosa, anche perché sono capitano della Lazio e ci torno con la Nazionale. Il gol che sogno di fare è il prossimo, poi quello dopo ancora e così via…” Sono andati via CR7 e Lukaku, tu sei sempre al tuo posto. Possiamo dire che sarai tu il centravanti in Qatar? “Io voglio esserlo, come no. Questo è un sogno e un obiettivo, i sogni e gli obiettivi vanno perseguiti. Ho sempre fatto così, sognavo di diventare calciatore e di fare l’attaccante, poi la Scarpa d’Oro e l’Europeo. Mia mamma mi dice sempre che sono testardo e voglio sempre vincere, può essere sfavorevole per mia moglie ma favorevole per me… E’ bello, uno si pone degli obiettivi e cerca sempre di raggiungerli, non ho rimpianti o rimorsi per quello che ho fatto”.

  • Lazio, rinnovo in vista per Sarri

    Lazio, rinnovo in vista per Sarri

    Nessuna fretta. Ai taccuini de ‘Il Messaggero’, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato del rinnovo del contratto dell’allenatore Maurizio Sarri: “Guai a creare allarmi o ansia – ha detto il numero uno biancoceleste -. Non c’è nessuna fretta, ci vedremo in settimana quando ci sarà tempo, con calma. Ma siamo in piena sintonia”.
    L’accordo a cui si sta lavorando è fino al 2025 e se il tecnico riceverà da Lotito tutte le garanzie che chiederà ecco che la firma potrà arrivare a stretto giro di posta.

  • Serie C, la situazione del girone B

    Serie C, la situazione del girone B

    Dopo il posticipo fra Cesena e Pescara terminato con la vittoria dei romagnoli per 1-0 ecco la classifica aggiornata del Girone B della Serie C:

    Reggiana 31
    Cesena 28
    Modena 27
    Pescara 20
    Siena 20
    Ancona Matelica 20
    Virtus Entella 19
    Imolese 19
    Vis Pesaro 18
    Gubbio 18
    Lucchese 17
    Olbia 16
    Pontedera 15
    Carrarese 15
    Teramo 14
    Pistoiese 13
    Montevarchi 13
    Fermana 12
    Grosseto 10
    Viterbese 7