Autore: Angelo Sorbello

  • Finale di Europa League, trionfa un’Atalanta da sogno Leverkusen annichilito, Lookman eroe

    La finale di Europa League tra Atalanta e Leverkusen si è conclusa con il risultato di 3-0, in favore di un’ Atalanta che vive così la sua serata storica e da leggenda. I nerazzurri alzano così al cielo l’Europa League.

    Serata da sogno e fantastica per i bergamaschi che dopo ben tre finali di Coppa Italia perse ai toglie l’etichetta di ‘grande incompiuta’.

    Una serata storica e indimenticabile, per la squadra di Gasperini e per l’Atalanta che alla prima finale Europea vincono in maniera netta l’ Europa League. Il primo trofeo europeo della loro storia.

    Irriconoscibile invece, il Leverkusen, Xabi Alonso annichilito, dopo 51 partite di imbattibilità. Merito anche, di un’ Atalanta che ha disputato una partita perfetta.

    Tripletta di uno stratosferico Lookman al 12′, al 26′ e al 75′. Tre gol eccezionali, viene premiata la scelta di Gasperini, di schierare dal primo minuto Lookman, classe 1997 nigeriano, vero eroe della serata

    L’ Atalanta riporta in Italia, dopo ben 25 anni l’ Europa League ed ex Coppa UEFA.

  • Ufficiale: Dante ha rinnovato con il Nizza

    Nel campionato francese, il giocatore classe 1983, Dante Bonfim Costa Santos ha rinnovato il suo contratto che lo lega al Nizza. Il difensore, infatti ha prolungato il contratto, con il club rossonero fino al giugno del 2025.

    La prossima per Dante sarà addirittura, la nona stagione con la casacca del Nizza che indossa dal 2016 arrivo’ dal Wolfsburg.

  • Le designazioni arbitrali dell’ ultima giornata del campionato di Serie A

    Ecco di seguito le designazioni arbitrali dell’ ultima giornata del campionato di Serie A.

    Turno che scatterà domani, giovedì, con Cagliari-Fiorentina.

    Cagliari-Fiorentina, Prontera Alessandro
    Genoa-Bologna, Santoro Alberto
    Juventus-Monza, Ferrieri Caputi Maria Sole
    Milan-Salernitana, Di Marco Davide
    Atalanta-Torino, Sozza Simone
    Empoli-Roma, Massa Davide
    Frosinone-Udinese, Doveri Daniele
    Lazio-Sassuolo, Tremolada Paride
    Napoli-Lecce, Dionisi Federico
    Verona-Inter, Zufferli Luca

  • Le formazioni ufficiali di Atalanta – Leverkusen finale di Europa League

    Le formazioni ufficiali di Atalanta – Leverkusen finale di Europa League

    Ecco di seguito, le formazioni ufficiali di AtalantaLeverkusen finale di Europa League.

    ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Kolasinac, Hien, Djimsiti; Zappacosta, Koopmeiners, Ederson, Ruggeri; Lookman, De Ketelaere; Scamacca. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
    BAYER LEVERKUSEN (3-4-3): Kovar; Tah, Tapsoba, Hincapiè; Stanisic, Palacios, Xhaka, Grimaldo; Frimpong, Wirtz, Adli. Allenatore: Xabi Alonso.

     

  • Mario Balotelli lascerà l’Adana Demirspor

    L’attaccante italiano classe 1990, Mario Balotelli lascerà a fine stagione l’ Adana Demirspor, in Turchia. Il contratto in scadenza infatti, dell’ ex giocatore di Milan e Inter, non sarà rinnovato e Balotelli così sarà libero, a parametro zero.

    Stagione per lui, non certo esaltante con maglia dell’ Adana Demirspor, dove ha totalizzato tredici presenze e sette reti.

    Vedremo quale sarà a questo punto, la prossima squadra di Mario Balotelli.

  • Fiorentina, Milenkovic: “Vogliamo vincere un trofeo”

    Fiorentina, Milenkovic: “Vogliamo vincere un trofeo”

    Nikola Milenkovic, difensore della Fiorentina, parla in conferenza stamp in vista della finale di Conference League del 29 maggio contro l’Olympiacos.

    Ancora nessun gol, se l’è tenuto per il 29?
    “Quest’anno non ho ancora segnato e sono arrabbiato con me stesso. Negli altri campionati qualche gol l’ho fatto, ma vediamo… L’importante è che la squadra faccia bene”.

    Quale insegnamento vi portate dietro dalle finali dello scorso anno? Quale errore da non ripetere?
    “Quest’anno arriviamo con più esperienza dello scorso, abbiamo già fatto due finali prima di questa. La percezione del pericolo deve essere altissima, in queste partite secche sono i dettagli che decidono. E senza attenzione massima rischi di essere penalizzato”.

  • Fiorentina, Nico Gonzalez: “Qui sto bene”

    Nico Gonzalez, attaccante della Fiorentina, ha parlato in un’ intervista ed ecco le sue dichiarazioni.

    “Io leader di questa squadra? Non so se sono leader, ma so che ho delle responsabilità in questa squadra. Io do tutto per la squadra, vediamo se alla fine possiamo avere qualcosa”.
    Come stai dal punto di vista fisico?
    “Ora sto molto bene, sto alzando il livello, quello è importante. Vediamo se posso continuare così, sono molto felice di scendere in campo e  dimostrare il mio valore”.
    Che ambiente ti aspetti ad Atene?
    Olimpakos gioca in casa ma è una finale. Ci sarà uno stadio pieno, il clima in una finale è sempre caldo. Siamo abituati a questo dopo le finali dello scorso anno. So che ci saranno anche tanti nostri tifosi e questo mi carica ancora di più”.
    C’è voglia di rivincita dopo la finale persa dello scorso anno?
    “Ho tanta voglia di giocare questa finale, ma non voglio pensarci più di tanto. Preferisco rimanere tranquillo e concentrato, aspettando il triplice fischio e sperando di poter festeggiare. Manca la ciliegina sulla torta, ovvero vincere un trofeo”.
    Il futuro?
    “Chi mi conosce sa benissimo che a Firenze sono felice, ma sappiamo tutti come è il calcio. Oggi sono qua, domani non si sa. Non è questo però il momento di pensarci. Voglio solo godermi questo momento e giocare la finale”.

  • Fiorentina, Italiano: “Sono giorni cruciali”

    Fiorentina, Italiano: “Sono giorni cruciali”

    Italiano, allenatore della Fiorentina, parla in conferenza stampa in vista della finale di Conference League del 29 maggio contro l’Olympiacos e della sfida con il Cagliari in campionato

    Che emozioni sta vivendo?
    “La settimana è particolare perché cerchiamo anche la concentrazione che serve per domani. Abbiamo ancora da fare punti per la classifica e ci concentriamo sul Cagliari. Chiaro, questa giornata è dedicata a Atene e parleremo anche di quello. Siamo di nuovo in finale, altro percorso fantastico in Europa per quello che abbiamo proposto e le difficoltà riscontrate. Avere un’altra possibilità di alzare un trofeo è un orgoglio per tutti. Ribadisco, ora abbiamo Cagliari. Quando l’arbitro fischia la nostra attenzione massima andrà a quest’altro impegno. Sappiamo a cosa andiamo incontro e ci faremo trovare pronti”.

    Un pensiero speciale per Ranieri? L’esempio da seguire può essere dato dall’Atalanta a Lecce?
    “Domani saremo lì, gli ultimi avversari di una lunga e strepitosa carriera. Grande persona e grande allenatore, stimato da tutti, domani sarò felice di essere protagonista nella sua ultima e di poterlo salutare. Abbiamo parlato con i ragazzi di quanto ha fatto l’Atalanta, andata a Lecce a fare una grande gara per blindare la classifica. Questo ci aspetta, ci servono punti per blindare l’8° posto e far partecipare ancora la Fiorentina a una coppa. Domani ci concentriamo in maniera totale sul campionato, non possiamo abbandonarlo. La finale ci dà l’opportunità di rimanere concentrati e attenti, non possiamo staccare la spina: a Cagliari dovremo fare una partita vera”.

    Come vive l’appuntamento alla luce del suo percorso personale?
    “Il triennio a Firenze mi ha lasciato tantissimo, anche se rimangono le soddisfazioni enormi raccolte nei contesti precedenti. Queste finali non erano programmate sin dall’inizio, siamo andati oltre ogni aspettativa e previsione lo scorso anno e in questo siamo stati bravi a confermarci. Abbiamo una chance per prenderci la rivincita, sappiamo adesso cosa ci aspetta e come prepararci. Forse deve essere la tristezza delle ultime due finali a spingerci per dare tutti noi stessi. Ad Atene dovremo sbagliare meno possibile, in certe partite devi essere perfetto perché qualsiasi errore ti fa perdere e una grande giocata ti fa vincere. Ricordo che nella finale col West Ham abbiamo preso un gol su rigore casuale e poi su una situazione che poteva essere affrontata diversamente, ma poco prima avevamo avuto la palla sul dischetto del rigore per vincerla. Comunque non giochiamo da soli, affronteremo una signora squadra che ha battuto l’Aston Villa. In casa avevano perso 1-4 col Maccabi e ne hanno fatti sei, hanno entusiasmo”.

    Quali dettagli sta più tenendo sott’occhio? Come vede la partita di Cagliari?
    “Per me i dettagli sono quello di capire che ogni palla può essere quella buona per farti vincere, se non l’ultima. Non puoi non tenere la concentrazione su ogni singolo minuto di partita. Ogni situazione deve farti pensare che può essere quella buona per vincere, mentre nella nostra area non dovremo essere superficiali. Poi si passa anche da giocate individuali, sia in difesa che in attacco, questo fa la differenza. Penso a quello che abbiamo fatto col Bruges, avevamo la possibilità di andare in finale e tutti quelli scesi in campo sono stati perfetti. Ad Atene dovremo essere al massimo della condizione mentale e fisica. Cagliari per me è una partita da disputare, a differenza del nostro avversario che arriverà alla finale con dieci giorni senza impegni. Però Cagliari è importante, sarà un modo per tenerci in moto, vivi, soprattutto sull’aspetto mentale, ed arrivare ad Atene ben caldi e collaudati, consci dell’atteggiamento che ci deve essere”.

  • Europei Under 17, esordio vincente per l’Italia

    L‘Italia esordisce con una vittoria, agli Europei Under 17 battuta per 2-1 la Polonia. Una gara difficile per gli Azzurrini, per l’espulsione di Natali a inizio ripresa. Le reti dell’ Italia di Mosconi e Coletta hanno permesso alla Nazionale di Favo di conquistare i primi tre punti. La prossima sfida sarà contro la Slovacchia.

  • La clamorosa retrocessione in Serie B del Sassuolo

    Uno degli avvenimenti più incredibili, sorprendenti e clamorosi di questo campionato di Serie A, è stata di sicuro la retrocessione tra i cadetti del Sassuolo.

    Infatti, la sconfitta di domenica ha condannato gli emiliani. Nella gara giocata all’ora di pranzo contro il Cagliari e che ha visto i sardi vincere per 2-0, il Sassuolo è aritmeticamente retrocesso in Serie B dopo ben undici anni.

    È stata una bellissima ‘avventura’, questa del Sassuolo nella massima Serie. Aveva stupito un po’ tutti, ma era stata un ottimo esempio da seguire come lavoro, scelte e organizzazione.

    La capacità a conservare equilibri e finanze, in ordine. Un qualcosa che poteva essere preso come modello da altre società.

    In questi undici era riuscito a sorprendere, ad esempio, andando a chiudere al sesto posto nel 2016 con Di Francesco record assoluto per il club. Andando poi a ripetersi con De Zerbi ottavo nel 2020 e con un gioco espresso davvero gradevole e divertente.

    Ma non solo questo. Pensiamo anche agli ottimi giocatori che hanno vestito la maglia del Sassuolo: Frattesi, Sansone, Raspadori, Locatelli e naturalmente Domenico Berardi.

    Un vero contraccolpo questa retrocessione, per il Sassuolo che paga una stagione davvero tribolata e negativa. L’infortunio di Berardi, l’esonero di Dionisi con l’arrivo in panchina di un altro tecnico Ballardini che non è servito a salvare una situazione oramai compromessa.

    Un risultato sportivo che inciderà e non poco, anche sotto l’aspetto economico.

    Ora infatti si dovranno fare delle scelte, sul mercato e in panchina. Si dovrà valutare chi potrà restare o meno.

    Le parole dell’ amministratore delegato Carnevali sono una fotografa e un simbolo di questa amarezza.

    “Non avremmo mai immaginato di trovarci in una situazione del genere”.