Primo goal subito e prima sconfitta dell’Inter in questa stagione di Champions League per l’Inter di Simone Inzaghi, la squadra nerazzurra perde 1-0 contro il Bayer Leverkusen a segno al 90′ con la rete di Nordi Mukiele. Una partita decisamente sottotono per l’Inter mai pericolosa in area avversaria, dopo questa sconfitta l’Inter rimane momentaneamente tra le prime otto a 13 punti.
Gli ultimi articoli di SpazioCalcio24.it
-
Champions League, tris del PSG al Salisburgo
La partita valida per la Champions League Salisburgo – Psg si è conclusa con il risultato di
Ramos al 30′ porta in vantaggio i parigini. Al 72′ raddoppio di Mendes. Infine, all’ 85′ Doue segna il definitivo 0-3.
In classifica, PSG risale al 24esimo posto con sette punti. Salisburgo quintultimo con tre punti.
-
Champions League, cinquina del Bayern Monaco allo Shakhtar
La partita valida per la fase a gironi della Champions League Shakhtar – Bayern Monaco si è conclusa con il risultato di 1-5 in favore dei bavaresi che stravincono quindi con una splendida cinquina.
Kevin al 5′ porta in vantaggio lo Shaktar, poi si scatenano i bavaresi, al 12′ Laimer pareggia e poi al 44′ Muller firma il gol del sorpasso. Al 70′ Olise su calcio di rigore firma il tris. All’ 87′ Musiala timbra la rete del poker. Al 93′ Olise firma il definitivo 1-5.
In classifica, Bayern Monaco ottavo con dodici punti. Shaktar 27esimo com quattro punti.
-
Serie D, la Sanremese esonera il tecnico Gori
Nel campionato di Serie D la squadra della Sanremese ha reso noto l’esonero del tecnico Mattia Gori.
Ecco la nota del club ligure:
La Sanremese Calcio comunica che in data odierna è stato risolto consensualmente il rapporto di collaborazione con l’ Allenatore della prima squadra Mattia Gori ed il suo Staff, Damiano Bertani, suo vice e Matteo Pantaleoni Preparatore atletico.
La Società ringrazia Staff e Gori per l’operato svolto in queste due stagioni ed augura un grande in bocca al lupo ad una grande persona e ad un tecnico di sicuro avvenire”.
-
Udinese, Okoye out tre mesi
Il portiere dell’ Udinese Okoye classe 1999, dovrà rimanere fermo per circa tre mesi. Oggi è stato operato al polso destro.
Ecco di seguito la nota del club bianconero friulano.
”L’Udinese Calcio comunica che, in data odierna, Maduka Okoye è stato operato per la riparazione della lesione al legamento scafolunato del polso destro.
L’intervento, eseguito dal dottor Loris Pegoli presso la clinica “La Madonnina” di Milano, è perfettamente riuscito.
Il calciatore inizierà la riabilitazione nelle prossime settimane.
A Maduka i migliori auguri di pronta guarigione.”
Vedremo se a gennaio l’Udinese tornerà o meno sul mercato oppure darà fiducia al rumeno Sava classe 2002.
-
Fiorentina, le condizioni di Bove dopo l’intervento di oggi
Oggi la Fiorentina ha reso note le condizioni di Edoardo Bove, dopo l’operazione di oggi.
Ecco la nota del club viola.
“ACF Fiorentina comunica che l’operazione alla quale è stato sottoposto il calciatore Edoardo Bove è andata a buon fine.
Edoardo ha contattato pochi minuti fa la Società e dalla sua viva voce il Club è stato informato che sta bene e che dovrà proseguire il percorso post operatorio prima di essere dimesso dall’ospedale nei prossimi giorni”.
-
Champions League, successo di misura del Liverpool in casa del Girona
La partita valida per la fase a gironi della Champions League Girona – Liverpool si è conclusa con il risultato di 0-1 in favore degli inglesi.
Vittoria di misura quindi per il Liverpool.
Decide la partita, un calcio di rigore di Salah al 63′.
I reds in classifica sono primi ed in fuga con 18 punti. Girona al trentesimo posto con soli tre punti.
-
Bologna, Italiano: “Cerchiamo di fare punti”
Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Benfica.
“Un altro stadio meraviglioso nel nostro cammino in questa Champions. Sarà una grande partita in uno stadio caldissimo, contro una squadra molto forte. Dovremo prepararci nel migliore dei modi. Le ultime tre partite potranno dire ancora tanto della nostra avventura, proveremo a fare risultato”.
Oggi è il suo compleanno, che regalo ha chiesto?
“Oggi ho portato le paste e abbiamo fatto un brindisi per il mio compleanno, e ho chiesto ai ragazzi un grande regalo. Abbiamo dato tanto ma abbiamo incontrato squadre di grandissimo valore. Abbiamo fatto grandi prestazioni, sono n mancati i dettagli che fanno la differenza. Proveremo a fare punti domani, tocca a noi affrontare il Benfica in casa loro. Qui si trasformano ma dobbiamo cercare di controbattere come abbiamo fatto anche a Birmingham e Liverpool“.
Il Benfica sta bene. Potrebbero esserci Pavlidis o Cabral.
“Stanno bene, arrivano da grandi risultati. Hanno qualità e giocatori esperti come Otamendi. Davanti hanno giocatori che segnano, saluterò molto volentieri Arthur Cabral, abbiamo passato due anni fantastici insieme”.
Miranda e Lykogiannis non ci saranno, chi giocherà a sinistra?
“Non ci voleva la doppia assenza. Qualcuno dovrà sacrificarsi e ci penserò fino a domani. Quando sei in un ruolo non tuo devi stare molto concentrato e attento. Verremo messi alla prova, ma sono convinto che chiunque giocherà darà il meglio”.
Dallinga o Castro?
“Il problema è il recupero e avere i ragazzi al 100%. Anche in funzione delle partite successive. Ci pensiamo e dobbiamo cercare in tutti i modo di dare chance a Dallinga. Ci è andato vicino, deve essere concreto ed efficace”.
-
Manchester City, Guardiola: “La Juve è forte”
Il tecnico Guardiola presenta Juventus-Manchester City, partita valida per la Champions League, in programma domani alle 21. Ecco le sue dichiarazioni
Sarà disponibile Foden?
“Non penso. Forse qualche minuto. Però è bello che sia tornato ad allenarsi e speriamo possa migliorare”.Su Akanji?
“Sì, amo i miei difensori. Possiamo fare di meglio, ma dobbiamo trovare qualcosa dentro per ottenere risultati migliori. Ma non sono la persona ideale per dare questi giudizi. Sono soddisfatto di quanto fatto dalla squadra, sto cercando di garantire una buona prestazione, queste partite sono estremamente importanti”.È una partita chiave per voi…
“Non siamo nella posizione di fare questi commenti, di vincere o non vincere. Ragioniamo di partita in partita, siamo nella situazione in cui dobbiamo giocare per vincere. In alcuni casi abbiamo pareggiato o perso. Abbiamo avuto partite difficili, ora dobbiamo cercare di qualificarci”.Cosa pensa della Juventus?
“la Juve è la Juve. È la migliore squadra in Italia. Loro sono abituati a giocare sotto pressione e hanno qualità. Hanno fatto un lavoro straordinario contro il Bologna. Sono certo che la Juventus riuscirà a fare bene e non vedo l’ora di incontrarli”.Farà delle rotazioni?
“Abbiamo avuto infortuni soprattutto nelle stesse posizioni, soprattutto in difesa. La squadra sta bene. Cerchiamo di spingere in ogni partita, la situazione è quella che è. Queste cose capitano. Cerchiamo di fare quanto possibile con chi abbiamo a disposizione. E’ un gruppo quello di cui parliamo, ci sono cose che mancano, cerchiamo di trovare la chiave giusta”.Come spiega certi errori?
Noi giochiamo così. Ci assumiamo le responsabilità delle conseguenze. Giochiamo in maniera semplice, la forza è il possesso palla, ci ha contraddistinto in questi anni. Quando non abbiamo la palla facciamo così, facciamo cose eccezionali. Questo è un momento in cui facciamo cose non nel ritmo giusto, una fase di transizione. Dobbiamo essere più semplici, riconquistare la fiducia, ripartendo dalle cose semplici, essendo in grado di fare questo. Dobbiamo farlo nel miglior modo possibile, riconquistare la fiducia e questo, muoverci insieme. Ovviamente c’è qualcosa a livello di tenuta mentale, questo è il successo che ci ha contraddistinto. Sappiamo cosa vuol dire giocare bene, anche in una situazione critica”.È una questione fisica o mentale?
“È una questione mentale. Torniamo alle cose semplici. Non dimentichiamo dei giocatori che hanno fatto tanto per noi soprattutto del fatto che giochino continuamente. E’ un periodo molto duro per loro, hanno grande forza, sono sempre a disposizione. Li ammiro moltissimo, adesso piano piano gli altri stanno tornando, si stanno ricostituendo, speriamo di diventare sempre più forti”.Cosa sta imparando da questo periodo?
“Dobbiamo trovare soluzioni tra di noi e restituire tutto. E’ chiaro che non è la nostra posizione preferita, ma penso che la situazione non sia sempre perfetta. E’ un privilegio gestire la situazione così. Se si perde così tanto per noi non è normale, la prendo come un’eccezione, devo prendere ciò che viene e affrontarlo. Abbiamo sicuramente un sacco di record ma ci sono eccezioni, dobbiamo ritrovare l’equilibrio giusto per tornare a vincere. Tornare competitivi e sentire quello che c’è da fare. Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione. Sono fiducioso che la situazione potrà migliorare. La fiducia ce l’hanno. Dopo tanti anni al City li conosco e so come si comportano. Cercheremo di risolvere quei problemi, non è l’unica squadra che li affrontano. Ci sono problemi? Benissimo, lavoreremo a risolverli”.È fiducioso?
“Come dicevo, bisogna avere fiducia a seconda delle azioni che riusciremo a creare. Abbiamo fiducia. Se vogliamo difendere, attaccare, riprendere a fare le cose semplici. Semplicemente quello. Le persone pensano che sia così difficile? Torniamo alle cose semplici. Ronaldo o Messi non c’entrano, sono campioni eccezionali, ma devono avere la possibilità di tornare a essere la squadra che siamo stati sia in Europa che in Inghilterra”.Si aspettava le difficoltà della Juve?
“Noi lottiamo per tornare ad essere la squadra che siamo stati. Dopo 8 anni ci può stare un periodo brutto. Torneremo a essere ciò che siamo, non c’è dubbio. So bene che siamo giudicati. Ma conosco la mia gente, la società. Non parlo sulla Juve, sono lontano, ho visto in questi giorni le partite, un po’ il senso che hanno e mi sembra che sia sulla buona strada. Non è facile arrivare in un posto e inserire cose nuove con gli obblighi che hanno squadre come la Juve. Riuscire immediatamente a fare quello non è facile, a volte c’è bisogno di tempo. Al primo anno di Manchester non ho vinto, la storia poi si racconta da sola”.Come sta vivendo questo periodo?
“Preferisco non imparare niente da queste cose. Lo prendo come una normalità, perchè queste cose succedono. L’eccezionale è vincere 11 su 14 campionati. Questo è strano. A volte hai un mese che per diverse ragioni passi questo. Ho detto tante volte che prima o poi doveva capitare. Dopo 4 campionati di fila, in Inghilterra.. Riesci a uscirne a volte, a volte hai bisogno di più tempo. Domani magari uscirà il sole a Torino e si andrà avanti. Lo prendo come un’assoluta normalità. Con tutti i giocatori e tutti i manager nel mondo. L’eccezionale è pensare di poter vincere il triplete ogni anno”.Nessuno si fida di un City in difficoltà. Lei si fida delle difficoltà della Juve?
“No, mai. Non mi sono mai fidato di nessuna squadra. Della Juve o di altre. Una partita si deve giocare, bisogna sapere le potenzialità, sapere quel che fanno e quello che siamo noi. Quello che penso di aver imparato, se fossi un giocatore di questa squadra, punterei solo a noi. Si parla della Juventus, ma penso a noi soltanto. A come uscirne. Con il massimo rispetto della Juventus, ma dobbiamo guardare a noi, a cosa fare per battere i bianconeri e le prossime squadre”.