Il commissario tecnico della Spagna Luis Enrique ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Portogallo: “In linea di principio, il calendario ti condiziona, ma ne teniamo conto per salvaguardare le prestazioni dei giocatori ma è lo stesso per tutte le nazionale. Quando ero giocatore, giocavo anche in nazionale a questo punto e vedevo le vacanze molto vicine, ma bisogna conoscere l’importanza del Mondiale. Il nostro obiettivo è vincere questa competizione. Vincere tutte e quattro le partite ma è molto difficile. Non credo che nessuna squadra del girone ce la farà, ma il nostro obiettivo è vincere ogni volta che scendiamo in campo. Il Portogallo ci ha analizzato e sono molto ben organizzati. Hanno ottime individualità ed è un’ottima nazionale. Il fatto che siamo paesi vicini implica sempre rivalità, ma penso sia una rivalità più che positiva visti gli obiettivi che abbiamo in vista di un Mondiale. Giocare un Mondiale a fine stagione è complicato perché si arriva con le batterie scariche. In questo caso, tutto sarà molto diverso a causa delle circostanze. Ansu sta bene. Abbiamo bisogno di persone che siano al 100%. Vedo molto bene Marco Asensio. Ha tanta qualità. In allenamento l’ho visto molto bene e ora vedremo come affronterà la partita”.
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Spagna, Luis Enrique: “La Francia è favorita? Con l’Italia abbiamo ribaltato il pronostico”
Luis Enrique, commissario tecnico della Spagna, in conferenza stampa per analizzare il match di domani contro la Francia, gara valida per la finale di Uefa Nations League. Gavi domani partirà dal primo minuto? “Non so come sta dopo la partita dell’Italia, soltanto lui potrà dire come si sente, quali sono state le emozioni. Devo capire come sta Ferran Torres, poi domani prenderemo le nostre decisioni. Altrimenti giocheremo con un altro giocatore offensivo”. Cosa pensa della Francia? “È una squadra pericolosa, sono i campioni del mondo, sono la squadra più forte del mondo. Hanno ottime individualità, tutti stanno giocando ad alto livello. Ma anche noi siamo una squadra forte. Nel calcio può succedere di tutto, chi gioca meglio vince. Vogliamo imporre il nostro gioco e vincere la finale”. Domani affronterete il tridente Mbappé-Griezmann-Benzema. “Hanno un gran potenziale, hanno tantissima qualità. Sono giocatori fantastici e da soli possono decidere il match. Ma noi non cambieremo il nostro modo di giocare: questo è uno sport di gruppo, speriamo di fare una buona prestazione. Vogliamo vincere la partita di domani. Abbiamo giocato contro i campioni d’Europa, ora giochiamo contro i campioni del mondo: ma le motivazioni sono le stesse. La cosa più importante per me è preparare la gara di domani. Abbiamo fatto l’ultimo allenamento questa mattina, come già detto vogliamo imporre il nostro gioco. Cercheremo di giocarcela con le nostre armi, per me la cosa più importante è vincere questo titolo. Se avremo la possibilità di accontentare tifosi e giornalisti sarà ancora meglio”. Siete ottimisti per domani? “Io sono sempre ottimista, stiamo facendo bene. Non sarà facile giocare contro una squadra come la Francia, ma noi giochiamo sempre nello stesso modo e con le nostre convinzioni. Siamo stati capaci di vincere contro l’Italia, cercheremo di farlo anche domani”. Giocherete sfruttando il possesso palla? “Vogliamo sempre avere in mano il possesso della sfera. In questo modo possiamo impostare meglio il nostro gioco, con la velocità possiamo creare delle difficoltà ai nostri avversari. Appena perderemo palla cercheremo di alzare subito il pressing in modo tale da non far valere le loro qualità”. Come sta Ferran Torres? “Vediamo domani, ma non correremo nessun rischio. Se sarà a disposizione giocherà, ma abbiamo anche altri giocatori. Ho molta fiducia nei miei miei calciatori”. Come affronterete la gara di domani? “Non vogliamo dargli nessuna possibilità di attaccare. Noi ci adatteremo al loro modulo e al loro gioco. Non so con quale modulo giocheranno, ma abbiamo tanto rispetto per i nostri avversari”. Il tridente della Francia può essere paragonato a Suarez, Messi e Neymar? “Cecheranno anche di aiutare in difesa e di sfruttare il contropiede. Come ho detto però cercheremo di sfruttare il nostro gioco”. Cosa è successo al Belgio nel secondo tempo? “Il Belgio ha giocato bene nel primo tempo, nella ripresa ha difeso con la linea più bassa. Potevano vincere col gol non convalidato nel finale, la partita poteva cambiare. È stata una partita fantastica, ma questo è il calcio”. Secondo lei servono giocatori più esperti alla Spagna? “Noi siamo una squadra, non ci sono giocatori giovani o esperti. Cercheremo di regalare una gioia ai nostri tifosi”. Se ci sarà Mbappé cambierà il vostro approccio? “A noi non interessa chi abbiamo di fronte, noi difendiamo con tutta la squadra. Cercheremo di piazzarci al meglio, cercheremo di parlare tra di noi per giocare al meglio. Siamo in finale, vogliamo essere la squadra da battere. Abbiamo l’obiettivo di vincerla”.
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Spagna, Luis Enrique: “Italia-Spagna di domani sarà diversa rispetto agli Europei”
Luis Enrique. Il commissario tecnico della Spagna presenta la gara di domani contro l’Italia, sfida valida per le semifinali di Nations League che andrà in scena a San Siro. Spesso giochiamo senza un vero 9. Non crede che peserà l’assenza di un centravanti? “No, ci sono sempre 6-7 attaccanti in lista. Questi calciatori possono giocare sia al centro che sulle fasce, sono un allenatore molto offensivo e questo rimane sempre il nostro obiettivo”. C’era più resistenza rispetto alle sue scelte? “No, sinceramente. Non vi guardo, non vi ascolto e non mi interessa molto ciò che viene detto sulla Nazionale. La lista è la solita, sono i 23 giocatori più pronti per affrontare questa Nations League, il tempo mi dirà se ho ragione”. Quando dice che non legge niente lo fa per tutelarsi? “No, non leggo nulla perché credo di conoscere il calcio molto meglio di voi e ho più informazioni rispetto a voi. So come voglio far giocare la squadra, non leggo i giornali da tanti anni perché ciò che scrivete non mi interessa”. Sergi Roberto è l’ultimo convocato. Cosa le piace di lui? “Lo conosco a memoria, l’ho fatto esordire. Conosco le sue qualità, può fare sia l’interno di centrocampo che il terzino destro, può anche giocare da regista e per me in quanto allenatore è un calciatore molto interessante. E’ sempre stato molto disponibile, ha un ottimo carattere”. A Euro 2020 ha detto che non c’erano nazionali più forti della Spagna. Ora crede l’Italia sia più forte? “Non lo so, ma come al solito sarò ambizioso e cercherò di vincere la gara fin dall’inizio. Col mio staff abbiamo riflettuto, è vero che ci sono molte defezioni ma ci sono tanti giocatori convocabili per la nazionale spagnola ed è qualcosa di molto positivo per noi e spero di poter tradurre questa ambizione in prestazioni importanti”. Chi può aiutarla di più in attacco? “Non si tratta del singolo, agiamo da squadra in attacco e in difesa. Cercheremo di adattarci ai nostri avversari, proveremo a costruire più occasioni da gol, di mantenere il pallino del gioco e di segnare. E’ una gara molto stimolante, c’è una bella posta in palio”. Ci sono rischi in queste partite?
“No, è un premio. Facciamo parte delle quattro squadre migliori ed è qualcosa di stimolante per noi. Vogliamo migliorarci, è un premio per le nostre prestazioni. Bisognerà essere ambiziosi, cerchiamo di migliorarci e vogliamo goderci questo momento”. Gavi è la grande sorpresa tra i convocati. Farà parte dell’11 titolare? “Non lo so, l’ho visto allenarsi solo ieri. Questa sera sarà l’allenamento della vigilia, non si lavorerà molto sulla parte fisica e non vogliamo svelare troppi dettagli agli avversari ma fin qui mi ha confermato ciò che già conoscevo di lui. Ci vuole pazienza, non bisogna avere fretta, dobbiamo aspettarci che giocherà 50 o 100 partite con la nostra selezione”. Come sta Eric Garcia? “Lo vedo bene, lo vedo in forma. Non c’è nessun giocatore di alto livello che non è mai stato criticato durante la sua carriera. Fa parte del gioco”. Torni in Italia… “Per me è un piacere immenso, amo l’Italia dopo aver passato un anno a Roma, mi piace molto il clima, il cibo, la lingua italiana. Ma anche la nazionale italiana. Ci assomigliamo, tutte e due le squadre cercano di fare un gioco propositivo. Hanno vinto meritatamente contro l’Inghilterra, cercheranno di rimanere imbattuti”. Cosa si aspetta domani sera? “Non so cosa succederà, noi cercheremo di fare la nostra partita e avere di più il pallone rispetto a loro, dobbiamo essere più cattivi. Domani quando inizierà la partita sarà il momento giusto per capire cosa fare”. Cosa teme dell’Italia? “Temere è una parola molto brutta, gli allenatori e i giocatori non temono nulla. Dobbiamo pensare a come affrontare l’Italia quando avrà il pallone, sanno giocare da dietro, sanno fare bene tante cose, cercheremo di fare la nostra partita, non aspetteremo di subire gol, cercheremo di giocare alla nostra maniera, poi vedremo”. Si aspettava questo cambio dell’Italia? “Vedendo la squadra sì, me l’aspettavo, hanno fatto una striscia senza perdere 37 partite, significa che fai tante cose bene, poi il calcio dipende da tanti fattori, il loro è il miglior stile di gioco per come vedo io. Adesso l’Italia è una delle squadre più forti d’Europa e del mondo”. Fabian Ruiz, Brahim Diaz e Luis Alberto, cosa devono fare di più per essere convocati? “Farei di tutto per parlare di chi non è in nazionale, ma non è giusto. Tutti e tre stanno facendo benissimo, Fabian è venuto in Nazionale tante volte. Ma non è giusto dire pubblicamente ciò che non mi piace dei singoli giocatori, il mio compito è trovare i giocatori più adatti al mio stile di gioco e tutti e tre possono tornare in Nazionale. Tutti e tre potranno tornare ma poi io devo scegliere”. Perché giocherete senza centravanti? “Ma chi dice che giocheremo senza centravanti? Magari ne giochiamo con due. Moreno e Morata sono infortunati, ma chi lo sa come giocheremo domani, vedremo”. Cosa pensa dell’atteggiamento dell’Italia? “Credo che Mancini sia stato molto intelligente, lui ha scelto i giocatori più adatti a questo stile di gioco ma lui ha vinto tanto ovunque e questo dimostra quanto sia forte in quanto allenatore. Magari il Barça di Guardiola ha vinto quindi si cerca di copiarlo, ma per quanto mi riguarda cerco di mettere in pratica le mie idee” -
I convocati della Spagna per la Nations League
Luis Enrique, CT della Spagna, ha diramato la lista dei convocati per le fasi finali della Nations League. Ecco i giocatori scelti per affrontare l’Italia a San Siro il prossimo 6 ottobre: spicca l’assenza di una prima punta (Morata è infortunato e rientrerà dopo la sosta, lo stesso vale per Gerard Moreno), così come quella di Fabian Ruiz, a cui è stato preferito il giovanissimo Gavi del Barcellona. Niente da fare anche per Brahim Diaz:
PORTIERI: Unai Simon, De Gea, Sanchez.
DIFENSORI: Porro, Azpilicueta, Laporte, Eric Garcia, Martinez, Pau Torres, Reguilon, Alonso.
CENTROCAMPISTI: Rodri, Busquets, Gavi, Koke, Merino, Pedri.
ATTACCANTI: Llorente, Yeremi Pino, Torres, Oyarzabal, Fornals, Sarabia
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Luìs Enrique a fine gara: “La partita più bella di questi Europei, in finale tiferò Italia!”
Ecco le parole del Ct Luis Enrique al termine della semifinale tra la sua Spagna e l’Italia ai microfoni di Rai Sport.
Complimenti Luis Enrique, qual è il suo stato d’animo dopo questa partita? “Felice per quello che ho visto, ho potuto godere di una partita incredibile, di altissimo livello tra due squadre che hanno cercato di giocare un bel calcio, un grande spettacolo per i tifosi. Complimenti all’Italia, spero che in finale possa fare un altra bella partita e cercare di vincere questo Europeo”.
Ha qualche rimpianto? “No, non ho alcun rimpianto, né con la squadra né con l’Italia, ognuno fa il suo mestiere e cerca di fare quello che può”.
Che partita è stata? “Una gara di un’intensità altissima, bestiale, tra due macchine che cercavano di creare pericoli. Penso sia una delle partite più belle che si sono viste in questo Europeo”.
Ci spiega questa mossa con l’assenza di riferimenti offensivi? “Ho visto la partita di Chiellini e Bonucci contro Lukaku e ho tolto un riferimento avanzato per mettere un uomo in più a centrocampo. Penso sia stata una mossa importante per noi cercando di superare il pressing dell’Italia e creare più pericoli. Come promesso, non è molto bello nei confronti degli inglesi, ma in finale tiferò ltalia”.
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Il messaggio di Luis Enrique prima di Spagna-Italia: “Ci prepariamo al meglio”
Il Ct della Spagna, Luis Enrique, è già a lavoro per preparare la semifinale dell’Europeo contro l’Italia, una gara importante che si giocherà martedì, con la vincente che potrà accedere alla finale di Euro 2020. Luis Enrique che ha allenato in Italia, la Roma nella stagione 2011/2012, non vuole lasciare nulla al caso ed ha già iniziato a studiare la nazionale italiana di Mancini. Attraverso il proprio profilo Twitter, Luis Enrique ha pubblicato una foto mentre analizza la partita degli azzurri contro il Belgio. Il suo messaggio è breve, ma molto chiaro:“Ci prepariamo al meglio”.
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L. Enrique: “Abbiamo sbagliato a giocare dopo il 3-1, Morata è elogiato da qualsiasi Ct”
È intervenuto ai microfoni nel post gara Luis Enrique, Ct della Spagna. Le Furie Rosse hanno superato gli ottavi di finale contro la Croazia ai tempi supplementari e l’ex tecnico della Roma e del Barcellona ha fatto il punto sulla partita e sulla performance della sua selezione. Ecco di seguito le sue parole.
“Se finisce come oggi sono pronto a sopportare un quarto di finale così. Abbiamo commesso un unico errore, ovvero il nostro modo di giocare dopo il 3-1. Nel finale siamo stati bravi, abbiamo difeso tenendo la palla. Morata? Vi faccio da mesi lo stesso discorso. Non siamo una Nazionale che dipende da un unico giocatore per fare gol. Non esiste un allenatore di una nazionale che non elogi Alvaro. Dobbiamo valorizzarlo di più. Unai Simon? Non conosco professionisti che non fanno errori. Ha dato una lezione a ogni bambino che vuole diventare un calciatore. Non devi preoccuparti degli errori, devi preoccuparti di come reagisci all’errore“.
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Europei, questa sera il debutto della Spagna contro la Svezia
Questa sera gli Europei ci sarà l’esordio della Spagna alle ore 21 contro la Svezia, a Siviglia. La Spagna ha dovuto superare le difficoltà provocate dal Covid e dagli infortuni, e con l’ex tecnico della Roma Luis Enrique è pronta all’esordio in questi Europei. Ecco le parole del ct Luis Enrique: “Gli anni passano per tutti e i calciatori non sono eterni. Io non pensavo a una ristrutturazione totale, ma a dei giocatori che si adattano meglio ai miei sistemi. Credo che sia venuta fuori una buona mescola”. Inoltre aggiunge: “la Svezia e’ forte, ha gente di qualita’, ma certo l’assenza di Kulusevski per loro sara’ pesante. La prima partita in un torneo non e’ mai facile, perche’ serve a ‘tastare il polso’ alla competizione, e ci sono sempre molti fattori che possono determinarne l’andamento. Pero’ siamo fiduciosi sul fatto di poterci esprimerci ai nostri livelli”. Ma Luis Enrique dovrà fare i conti con della assenze. “Certo, mi avrebbe fatto piacere avere a disposizione ‘Busquets, pero’ non c’e’ e comunque ho una squadra che mi piace molto e alla quale non mancano certo i leader. Lo sono anch’io, perche’ se un allenatore non lo fosse sarebbe un brutto segnale” . A sua volta la nazionale svedese è alle prese con forfait di Ibrahimovic, ma per il ct Jarne Andersson, non è un dramma, ed ha voluto parlare anche di quanto accaduto a Eriksen: “Un fatto come quello occorso a Eriksen provoca sensazioni scomode. E’ difficile capire le reazioni di tutti i giocatori quando succede una cosa del genere. Logicamente spero non capiti anche a noi. Ma cio’ che piu’ conta e’ che Eriksen ora stia bene. Quanto a noi, giocheremo domani sperando che non succeda piu’ nulla del genere a noi e ad altri”. Al termine dell’allenamento gli svedesi hanno voluto rendere omaggio a Eriksen con un messaggio di soli uno striscione: “Forza Christian!”
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Spagna, le convocazioni di Luis Enrique per Euro 2021 Lunedì 24 Maggio
I convocati di Luis Enrique per Euro 2021 verranno listati Lunedì 24 Maggio, la comunicazione ufficiale è arrivata direttamente dalla Federazione calcistica spagnola di rimandare alla prossima settimana le selezioni di Luis Enrique.