Sarà addio tra il centrocampista tedesco, classe 1991 Diego Demme e il Napoli al termine di questa stagione. Il giocatore con solo 3 presenze in questa stagione andrà in scadenza il prossimo giugno e non rinnoverà il suo contratto per andare via a parametro zero.
Tag: Napoli
-
1 maggio 1998, quel Napoli – Milan decisivo per il campionato
L’ 1 maggio 1988, è uno dei giorni più tristi della storia del Napoli. 28esima giornata del campionato di Serie A, si gioca Napoli-Milan, divisi in classifica da 1 solo punto. Sfida decisiva per lo scudetto.
Dopo 30 minuti gol del vantaggio dei rossoneri con Virdis, il Napoli reagisce e pareggia con una straordinaria punizione di Maradona.
Nella ripresa il Milan fa sua la vittoria, con un uno-due micidiale, a segno ancora Virdis e Van Basten che realizza il gol del 3 – 1. Gli azzurri riaprono la partita con Careca, ma non basta per evitare la sconfitta. Il Milan vince al San Paolo e scavalca il Napoli in testa alla classifica, i rossoneri di Arrigo Sacchi vinceranno poi quello scudetto.
Il tabellino:
NAPOLI: Garella, Bruscolotti (73′ Carnevale), Ferrara, Francini, Bigliardi, Renica, Careca, De Napoli, Bagni (56′ Giordano), Maradona, Romano. All. Ottavio Bianchi.
MILAN: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo, F. Galli, Baresi, Donadoni (46′ Van Basten), Ancelotti, Virdis (82′ Massaro), Gullit, Evani. All. Arrigo Sacchi.
Reti: 36′ Virdis, 45′ Maradona, 68′ Virdis, 76′ Van Basten, 78′ Careca
Arbitro: Rosario Lo Bello di Siracusa. Note: spettatori 88.824, ammoniti Baresi e Renica.
-
Pareggio con tanti gol tra Napoli e Roma
Nel big match della 34esima giornata di Serie A tra Napoli e Roma termina in pareggio. Al termine di una bella partita tra le due formazioni, il risultato finale è 2-2. Con questo punto i giallorossi preservano la posizione Champions. Mentre la squadra di Calzona si allontana di nove punti dalla qualificazione alla massima competizione europea.
Succede tutto nel secondo tempo, quando all’ora di gioco Dybala da rigore sblocca il risultato. Dopo cinque minuti il Napoli pareggia con la rete di Olivera. I padroni di casa poi passano in vantaggio con Osimhen, anche lui dagli undici metri. Nel finale arriva il gol degli uomini di De Rossi del definitivo pareggio con il colpo di testa di Abraham, che torna al gol dopo un anno.
-
Il Napoli spinge per il rinnovo di Kvaratskhelia fino al 2029
Il Napoli sta per concludere una stagione da incubo e inizia a programmare il futuro con l’obiettivo di risalire la china. Una delle prime mosse per la società sarà quello di blindare la stella georgiana Kvicha Kvaratskhelia fino al 30 giugno 2029 con aumento dell’ingaggio. I contatti tra le parti stanno andando avanti e c’è molto ottimismo per l’esito positivo dellìaccordo definitivo. Si attendono sviluppi.
-
Serie A, le probabili formazioni di Napoli – Roma
Le probabili formazioni di Napoli-Roma, in programma domenica 28 aprile ore 18:00.
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Traoré; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.
A disp.: Contini, Mazzocchi, Natan, Ostigard, Olivera, Mazzocchi, Cajuste, Dendoncker, Lindstrom, Raspadori, Ngonge, Simeone, D’Avino.
All.: Francesco Calzona
Ballottaggi: –
In dubbio: –
Diffidati: Lobotka, Mazzocchi, Osimhen
Squalificati: –
Indisponibili: Zielinski (lesione di basso grado al grastrocnemio mediale della gamba sinistra), Gollini (problema muscolare).Roma (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angelino; Bove, Cristante, Pellegrini; Dybala, Azmoun, El Shaarawy.
A disp.: Patricio, Boer, Karsdorp, Huijsen, Kristensen, Spinazzola, Renato Sanches, Aouar, Baldanzi, Zalewski, Joao Costa, Abraham.
All.: Daniele De Rossi
Ballottaggi: Spinazzola/Angelino, Huijsen/Ndicka, El Shaarawy/Zalewski, Azmoun/Abraham, Dybala/Baldanzi.
In dubbio: –
Diffidati: Azmoun, Huijsen, Lukaku, Mancini.
Squalificati: Llorente, Paredes.
Indisponibili: Smalling (risentimento muscolare all’adduttore destro), Lukaku (problema muscolare). -
Napoli, Calzona: “Finiamo bene la stagione”
Ecco le parole in conferenza stampa del tecnico del Napoli Calzona
Ecco le sue parole: “No, due giorni di ritiro sono dovuti perché abbiamo bisogno di stare insieme più possibile. E’ una scelta concordata con la società, sono stato d’accordo, stando lontano dalla famiglia può farti rendere conto che stiamo mancando, ad Empoli sotto tanti punti di vista, il ritiro è solo per stare insieme, non punitivo, ma produttivo”.
Sui tifosi: “Ci manca la voglia di non prendere gol, non dipende solo dai difensori, ma dalla squadra. Ai tifosi, io nn ho parole, in trasferta sono sempre present, in casa è sempre pieno, inutile chiedere ai tifosi di sostenerci, dobbiamo spingere noi a sostenerci, siamo noi a scatenare la loro voglia. Mi dispiace tanto vedere stadio e settore ospiti pieno e fare prestazioni al di sotto come stiamo facendo, mi disturba tantissimo”.
In caso di EL o Conference riterrebbe soddisfatto il suo lavoro?
“Secondo me si sbaglia a fare il paragone col Napoli dell’anno scorso, pensiamo al Napoli di quest’anno. Io non lo dico mai, ma i dati che ci dicono che tante cose le abbiamo migliorate, con la palla al piede, ma tanti, tanti, giochiamo più palloni in area, possesso ma a volte sterile, ma tantissimi numeri, non mi piace parlarne ma mi baso molto sui numeri, il problema sono i gol incassati ma a fine anno giudico il mio lavoro da quando sono arrivato ed in base a quanto faceva quest’anno, non con l’anno scorso altrimenti sarebbe tutto un fallimento. La mia gestione la paragonerò a fine anno e non avrò problemi a dirlo pubblicamente se avrò fatto male”.Problemi anche strutturali? “Che ci siano problemi l’ha detto anche il presidente, se non sbaglio, qualcosa in costruzione non è andata per il verso giusto. Chi è arrivato per sostituire giocatori importanti tipo Lozano, Kim, Elmas poi in corsa, non ha inciso tantissimo ma non è neanche colpa tutta loro perché è una stagione particolare. Mi aspettavo di incontrare meno problemi, ma dopo 2-3 giorni mi sono reso conto che erano più di quelli previsti”.
Lei e la società vi siete presi la responsabilità, deve prendersela anche lo spogliatoio dopo le sue parole?
“Tutti, i giocatori non possono non ritenersi responsabili, in campo ci vanno loro alla fine. Io le scelte le faccio in base a ciò che vedo in settimana, sento che ci sono giocatori sacrificati, ma a parte tre, Mazzocchi, Dendoncker e Natan il resto ha avuto spazio, più di quanto pensiamo, quindi devono sentirsi responsabili e lo spazio per mettersi in mostra l’hanno avuto. Io glielo dico tutti i giorni che siamo i primi responsabili, io e loro, la società mi è stata vicina, il presidente lo stesso, non ha mai inciso negativamente, si interessa ogni giorno, con me è molto carino, educato e rispettoso, mi chiede molte cose, ma è la normalità per un capo di un’azienda”.Parlare del futuro ha inciso?“No, siamo professionisti, ci pagano anche bene per fare questo, quello che volevamo fare da bambini, ma ci sono anche i lati negativi e nelle difficoltà si parla di nuovi giocatori, direttori, allenatori, ma è il vostro lavoro. E’ un momento in cui le cose non vanno e dobbiamo conviverci, a me non disturbano assolutamente le notizie che sento, è normale, il lavoro deve essere messo in discussione e lo stesso per i giocatori, se non rendi è normale che la società prenda provvedimenti per la prossima stagione”.
Ha parlato di mancanza di voglia, di non essere squadra, vede la squadra motivata?
“Ad Empoli ho visto mancanza di voglia di vincere, non abbiamo tirato in porta, abbiamo concesso due occasioni e mi ha sorpreso perché è stata la prima volta, col Frosinone avevamo creato tanto sbagliando occasioni in area, fino ad Empoli non avevo avuto questa sensazione di mancanza di voglia. Da Empoli sì, prima invece mancanza di non prendere gol. Non è una questione tattica, ma di attenzione, voglia di andare al di là dell’errore e fare una rincorsa non prevista dagli allenamenti per recuperare palla e salvare la squadra. Ci manca questo, non vedo mai la rincorsa in più, non è una scusante ma non pensavo ci fossero problemi fino a questo punto in questa stagione travagliata, ma non significa finire con questo andazzo, dobbiamo reagire, io non ci sto e l’ho detto ai ragazzi”.Quali sono le insidie della partita? “Tante, la gestione De Rossi al di là dei punti li porta a segnare tanto, hanno grande fisicità, sono forti su palle inattive, ci sono tante cose di cui preoccuparsi. Ma se noi giochiamo da Napoli anche noi abbiamo le nostre armi. Loro verticalizzano molto centralmente, dobbiamo evitare di farci passare questa benedetta palla dentro, può diventare fatale. Loro sono in salute, hanno vinto anche ieri in pochi minuti, hanno obiettivi importanti, è una gara difficile ma ora al di là dell’avversario dobbiamo ritrovarci noi e uscire da questa situazione!”.
-
Napoli, Pioli o Gasperini come scelta per la panchina
Il Napoli è alla ricerca di un nuovo allenatore da cui ripartire dalla prossima stagione, tra i candidati di maggiore profilo a prendere il posto di Francesco Calzona rientrano Stefano Pioli pronto all’addio con il Milan al termine della stagione ma anche Gian Piero Gasperini di cui l’Atalanta però non vorrebbe separarsi.
-
Serie A, tre punti d’oro per l’ Empoli che batte il Napoli
La partita valida per il campionato di Serie A tra Empoli e Napoli si è conclusa con il risultato di 1-0 in favore dei toscani.
Decide un gol di Cerri al 4′. Per il Napoli ancora una sconfitta in una stagione da incubo per i partenopei.
La squadra di Nicola sale al quindicesimo posto con 31 e Napoli ottavo con 49 punti.
-
Serie A, le probabili formazioni di Empoli – Napoli
Ecco le probabili formazioni di Empoli-Napoli
EMPOLI (3-4-2-1): Caprile; Bereszynski, Walukiewicz, Luperto; Maleh, Marin, Bastoni, Pezzella; Cambiaghi, Zurkowski; Cerri.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Juan Jesus, Mazzocchi; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All’ Calzona