Tag: Spagna

  • Il Barcellona sul talentuoso Nico Williams

    Il Barcellona sul talentuoso Nico Williams

    Non ci sono dubbi che Nico Williams sia uno dei giocatori più interessanti che si sta vedendo in questi Europei tedeschi.

    Il Barcellona è fortemente interessato al classe 2002 dell’ At. Bilbao. Il Chelsea, in Premier League sembra che sia stato rifiutato dallo stesso Williams.

    Il Barca però sembra voler arrivare al ‘si’ del giocatore. Vedremo se entro o dopo questi Europei si possa arrivare ad un’ intesa.

     

     

  • Europei, il quadro dei quarti di finale

    Ecco il quadro dei quarti di finale degli Europei tedeschi

    Venerdì 5 luglio ore 18.00: Germania – Spagna

    Venerdì 5 luglio ore 21.00: Portogallo – Francia

    Sabato 6 luglio ore 18.00: Inghilterra – Svizzera

    Sabato 6 luglio ore 21.00: Olanda-Turchia

    Le semifinali

    Germania/Spagna – Portogallo/Francia
    9 luglio ore 21

    Inghilterra/Svizzera – Olanda/Turchia
    10 luglio ore 21

  • Morata resta all’Atletico Madrid, arriva l’annuncio sui social

    Morata resta all’Atletico Madrid, arriva l’annuncio sui social

    Alvaro Morata, tramite un post pubblicato su Instagram, ha annunciato la sua permanenza all’Atletico Madrid anche per la prossima stagione. Il capitano della Nazionale Spagnola ha scritto così: ““Non riesco a immaginare come sarà vincere con questa maglia – si legge – e non mi fermerò finché non ci riuscirò”. Era stato lo stesso Morata, tramite un’intervista lasciata qualche settimana fa, a dare la notizia che se l’Atletico fosse in cerca effettivamente di un altro attaccante, lui avrebbe preferito andare via.

    Dopo però un confronto con la società e in seguito a sue riflessioni personali, l’attaccante della Spagna ha deciso di rifiutare un’offerta ufficiale che arrivava dall’Arabia, dall’Al-Qadsiah. E così Morata ha messo anche a tacere di possibili avances dall’Italia da parte di club come Juve, Milan e Roma. Insomma la notizia di oggi è che Alvaro Morata rimane all’Atletico Madrid per vincere con i Colchoneros.

  • Europei, poker della Spagna alla Georgia

    La partita tra Georgia e Spagna valida per i campionati Europei si è conclusa con il risultato di 4-1 in favore degli spagnoli.

    Georgia in vantaggio, al 20′ con l’ autogol di El Normande. Al 39′ Rodri pareggia ed a inizio ripresa al 50′ F. Ruiz ribalta la situazione. Tris al 75′ con Nico Williams e poker all’ 84′ con Dani Olmo.

    Spagna ai quarti di finale e Georgia eliminata.

     

  • Europei, le formazioni ufficiali di Spagna – Georgia

    Europei, le formazioni ufficiali di SpagnaGeorgia .

    SPAGNA (4-3-3): Simon; Carvajal, Le Normand, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Ruiz; Lamine Yamal, Morata, Williams. CT: De La Fuente.

    GEORGIA (3-5-2): Mamardashvili; Gvelesiani, Kashia, Dvali; Kakabadze, Kiteishvili, Chakvetadze, Kochorashvili, Lochoshvili; Mikautadze, Kvaratskhelia. CT: Sagnol.

     

     

  • Atalanta, Bakker può andare al Betis Siviglia

    Mitchell Bakker giocatore classe 2000, sarebbe vicino a lasciare l’Atalanta in questa sessione estiva del calciomercato che partirà ufficialmente lunedì 1 luglio. Il difensore olandese non è riuscito a ritagliarsi molto spazio nella passata stagione.

    In queste ore, per lui, ci sono stati degli interessi concreti ed importanti con la Liga e per la precisione con il Betis di Siviglia.

    Le parti parlano per un eventuale trasferimento a circa 7,5 milioni di euro.

    Bakker ha un contratto con i bergamaschi ancora di tre anni, fino al 30 giugno del 2027, per un ingaggio di 2 milioni.

  • Ufficiale: Rafa Márquez resterà alla guida del Barcellona B fino al 2025

    Attraverso un comunicato sul proprio sito, il Barcellona annuncia il prolungamento del tecnico messicano Rafael Márquez che resterà alla guida della seconda squadra blaugrana fino al 30 giugno 2025.

  • Euro 2024, la Spagna vince 1-0 contro l’Albania

    En plein della Spagna che vince 1-0 contro l’Albania e chiude il girone a punteggio pieno a quota nove punti, decide la rete di Ferrán Torres a segno solo dopo 13′ dal fischio d’inizio. Elimanata la Nazionale albanese ultima nel girone con un solo punto. Un altro successo per la Spagna sempre più convincente a Euro 2024, le Furie Rosse ora attendono di sapere quale sarà la sua avversaria agli ottavi.

  • Italia, Spalletti: “Non facciamo calcoli e nessun timore”

    Siamo alla vigilia di Croazia-Italia, ecco le parole in sala stampa del ct Luciano Spalletti.
    Questa squadra ha la mentalità per destini forti?
    “Ci sono partite che la tua storia la fanno diventare piccola o grande, è da questa sfida qui che poi si hanno dei risultati importanti su quelle che sono le proprie storie. Noi abbiamo fatto delle scelte perché siamo convinti di avere a che fare con giocatori forti, quando sono andato nei ritiri a parlare a tutti loro ho visto la loro voglia di partecipare, di esserci. E questa loro disponibilità, questa loro voglia, va a tradursi nell’essere disponibili a giocare queste sfide. Quando siamo a far parte della Nazionale ti capitano situazioni di questo genere qui. Per quello che ho visto, i comportamenti mi piacciono. E’ chiaro che la gara contro la Spagna non mi è piaciuta, l’abbiamo analizzata e ne abbiamo parlato, abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle ultime partite. Ma quando si ha a che fare contro avversari scelti da una nazionale il livello è sempre altissimo. Io mi aspetto di vedere che la partita contro la Spagna ci ha fornito degli insegnamenti, pur avendola fatta male e subito un dolore per come è andata a finire”.
    E’ soddisfatto della qualità del dialogo avuto in questi giorni dopo la sconfitta?
    “Sono molto soddisfatto di ciò che vedo, non abbiamo raccontato banalità quando negli scorsi giorni abbiamo parlato di un grande gruppo. Di questo gruppo ci si può fidare, si vede come partecipano emotivamente alla giornata. Si prendono carico anche di cose che non riguardano solo loro stessi, questa è una squadra apposto da un punto di vista della convinzione e del voler prendere in carico anche qualcosa del compagno. Anche se molti sono giovani e si trovano per la prima volta a giocare queste sfide estreme, hanno l’atteggiamento giusto per andarsela a giocare e per far vedere gli insegnamenti ricevuti”.
    Si dice che la Croazia sia squadra a fine ciclo, ma questa può essere una moneta a due facce. Avete pensato a come sfidarli anche con malizia?
    “Ora bisogna mettere davanti i fatti e lasciare da parte le parole”.
    Sarà questa la partita dove l’Italia dimostrerà più del suo potenziale? Vi siete risparmiati con la Spagna?
    “No, affatto. Abbiamo speso molte energie dovendo rincorrere la Spagna. In entrambe le partite abbiamo ricercato le stesse cose, in una ci è riuscita e in un’altra no. Domani vedremo se saremo bravi a mettere in pratica ciò che ci siamo detti di fare, anche se la Croazia ha più esperienza di noi e, per certi versi, ha anche più tecnica. Bisogna essere bravi a capire quando aumentare e quando diminuire la velocità, quando fare un semplice possesso palla per non far prendere la palla agli avversari”.
    Ci saranno dei cambi?
    “Dopo una partita così l’idea di poter cambiare qualcosa c’è, perché poi probabilmente ho sbagliato io a non cambiare prima vista la prestazione contro la Spagna. Però la squadra contro l’Albania mi era sembrata talmente bella che ho ritenuto un azzardo metterci mano. Ora che s’è notata un po’ di fatica, un po’ di ruggine, qualcosa sicuramente si cambierà”.
    Ritroverà Brozovic e Perisic, la loro esperienza inciderà?
    “Di loro può incidere tutto, hanno volume di corsa, qualità ed esperienza. Hanno tutte le cose che servono per far bella la squadra e anche qualche anno visto che hanno molta esperienza. Sono due giocatori forti, fortissimi, gli anni insieme all’Inter li ricordo bene e siamo rimasti in buoni rapporti, a volte ci messaggiamo ancora. Sono convinto che ci daranno del filo da torcere, ma questo è il calcio. Si vedrà se riusciremo a far valere la nostra freschezza, la nostra vivacità e intensità perché quella è la direzione in cui bisogna andare. Però sono grandi persone e due ottimi calciatori”.
    Secondo lei all’Italia manca un po’ di qualità in termini di materia prima?
    “Ma io non richiedo nulla, a me questo gruppo è piaciuto quando me lo sono immaginato, ho creduto di poter fare delle ottime cose e, mentre si faceva un po’ di analisi con la squadra sul nostro percorso, abbiamo capito che ci sarebbe bisogno di qualche step in più per fare ciò che ci siamo detti. Ma non abbiamo questo tempo e quindi bisogna prendere la scorciatoia, essere pronti, perché sono queste le partite che fanno diventare la tua storia piccola o grande”.
    Tanti tifosi nel mondo adorano la filosofia calcistica dell’Italia, la sua solidità difensiva. Come può ispirare le nuove generazioni per sfruttare questo spirito?
    “Secondo me questo calcio qui non è più fare soltanto una cosa, bisogna saperne fare più di una. Vista la qualità della Croazia a volte saremo costretti a difendere in undici calciatori, compatti, e poi ribaltare l’azione senza permettere agli avversari di ricomporre una fase difensiva. E’ chiaro che nel calcio di oggi non si può fare in tutta la partita, non si può più solo vivere di difesa bassa e di ripartenze. Le nazionali hanno tutte la possibilità di comporre una squadra forte, ormai i calciatori di qualsiasi nazionale giocano in qualsiasi campionato top del mondo. Anzi, noi abbiamo bisogno di calciatori che vadano all’estero per acquisire esperienza nei top club mondiali”.
    Cambierai solo giocatori e anche come modulo?
    “Cambieremo anche qualche attitudine di squadra, avremo bisogno di qualche certezza di continuità di gioco, di resilienza dentro la partita. Non si può mettere in conto di subire certe situazioni e si cercherà di mettere più sostanza per non metterci in mano alla loro qualità. Poi è chiaro che la partita vogliamo comunque farla a metà campo, non nella nostra area di rigore. Loro hanno anche il tiro da fuori, sanno benissimo scegliere le posizioni di assumere e si vuole tenere la palla. Ma bisognerà essere attenti e quadrati come squadra”.
    E’ possibile immaginare un centravanti meno isolato e due esterni più offensivi?
    “E’ possibile tutto perché ce li siamo portati questi calciatori. Però le punte esterne che saltano l’uomo brave a fare l’uno contro uno hanno bisogno della sostanza della squadra per essere in condizione di giocare la partita che loro vogliono. Bisogna fare una partita nella loro metà campo, serve un ordine in campo che ti consente di fare molti uno contro uno. Perché se poi chi fa l’uno contro uno devi portarlo basso a rincorrere è più in difficoltà ed è più in difficoltà la squadra. C’è sempre un ragionamento completo per quanto riguarda la squadra, però poi è possibile tutto”.
    Dimarco è da considerare fuori? Come è andato il recupero psicologico?
    “Dimarco è recuperato, per cui è a disposizione. Però faremo un ulteriore passaggio domattina che confermi ciò, ma tutto lascia presagire che lui sia disponibile per domani. Il recupero psicologico è presto fatto, se non si fa risultato si va a casa. Loro lo sanno bene e si ha a che fare con dei professionisti a tutto tondo, con loro bisogna essere realisti e sintetici. C’è da fare questi step in avanti per andarsi a guadagnare ruoli e meriti perché va tutto veloce: o sei lì pronto a montarci sopra o resti a piedi”.
    Come ha reagito Di Lorenzo alle critiche? Lo confermerà? E Jorginho?
    “Di Lorenzo è davvero mio figlio per quanto ci sono stato insieme. Faccio sempre fatica a fare a meno di uno come lui. Poi è chiaro che devo analizzare delle cose, ma io sono convinto di quello che è il valore dell’uomo e del calciatore. Non ho bisogno di parlarci tanto, c’è una intesa talmente diretta che si capisce tutto, si vede la sua intenzione quando torna in campo il giorno dopo. Jorginho lo conosco meno: lui ha disputato una partita sottolivello, ma dipende sempre da ciò che ha fatto la squadra. Ora ho la camera che mi punta ed è emerso che io gli ho detto quella cosa lì. Ma se la squadra non riesce a gestire la palla non è colpa sua, è colpa mia. E’ una mia previsione che non s’è avverata perché lui era messo in mezzo. Ha una qualità incredibile che non ha nessun altro calciatore, è quello che dice a tutti come si devono comportare e noi di questi non ne abbiamo molti altri. Ma ne abbiamo altri, che hanno una potenzialità e una energia superiore rispetto a quella che è la sua natura, ma quando prende in mano la squadra è quel giocatore lì, puntiamo ancora molto su di lui”.
    Come hai visto Cambiaso contro la Spagna?
    “L’ho visto bene, anche se 2-3 volte s’è fatto trascinare in un contesto di posizioni che non gli erano state richieste. Questi calciatori non me li hanno ordinati, me li sono scelti da solo: mi sembra un ragazzo intelligente, ma devo conoscerlo di più. Sa fare più ruoli e in questo calcio-famiglia ci sta bene dentro, poi ci sarà sempre da vedere se saremo in grado di fare ciò che vogliamo”.

  • Colpo Girona, in arrivo Abel Ruiz dallo Sporting Braga

    Il Girona sta per piazzare un ottimo colpo per il reparto avanzato. Si tratta del centravanti spagnolo Abel Ruiz che arriverà dallo Sporting Braga. Gli accordi tra le parti sono stati trovati e ad inizio settimana ci saranno visite mediche e firme sui contratti.