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  • Italia, Ct Spalletti: ”Siamo stati bravi”

    Italia, Ct Spalletti: ”Siamo stati bravi”

    Spalletti, ct dell’Italia, è intervenuto al termine della sfida di Nations League contro il Belgio. Ecco le sue dichiarazioni.

    “Sono stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e si è persa un po’ di lucidità. Abbiamo sbagliato qualche pallone di troppo, in dei campi del genere diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alla corsa degli avversari diventa difficilissimo. Quando sono venuti nella nostra metà campo è diventato difficile ma sono stati dei leoni”.

    L’esordio di Rovella?
    “Bravissimo. Bello l’esordio di Rovella e l’atteggiamento di tutti, hanno fatto vedere di essere una squadra tosta”.

    Cinque mesi sembrava un progetto finito prima di iniziare…
    “Essendo l’Italia abbiamo sempre la possibilità di trovare 30 calciatori per fare una Nazionale forte, si è detto 500 volte. Bisognava trovare le soluzioni giuste e metterli nelle condizioni di giocare da squadra ma quella l’hanno trovata da soli perché sono ragazzi forti”.

  • L’Italia continua il suo trend positivo in Nations League contro il Belgio e passa al turno successivo

    L’Italia continua il suo trend positivo in Nations League contro il Belgio e passa al turno successivo

    L’Italia conquista il quinto risultato utile positivo in Nations League nel match valido per la quinta giornata contro il Belgio. I ragazzi di Spalletti stendono di misura per 1-0 la selezione belga tra le propria mura. Infatti all’andata giocata all’Olimpico di Roma, gli Azzurri avevano collezionato l’unico non vittoria, pareggiando per 2-2. Stavolta invece i padroni di casa soccombono grazie al gol di Sandro Tonali ad inizio match. Buona manovra portata avanti sul lato destro dell’attacco azzurro, con Cambiaso che arriva sul fondo e crossa nel mezzo. Sul pallone da spingere facilmente in rete arriva l’ex Milan ed attuale centrocampista del Newcastle a firmare il gol vittoria. La squadra di Domenico Tedesco cerca di reagire, ma si rende poche volte pericolosa con un Lukaku sottotono. Con questo risultato l’Italia conferma il primo posto in classifica a tredici punti e rimane imbattuta. Ora il prossimo impegno sarà quello di domenica sera contro la Francia. Inoltre gli Azzurri si qualificano così al turno successivo in maniera matematica. Nel match contro i transalpini la selezione italiana avrà due risultati su tre per rimanere prima in maniera sicura.

  • Nations League, le formazioni ufficiali di Belgio-Italia

    Nations League, le formazioni ufficiali di Belgio-Italia

    Ecco di seguito le formazioni ufficiali di BelgioItalia di Nations League.

    Belgio (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Debast, Faes, Theate; Engels, Onana; Trossard, Openda, De Cuyper; Lukaku. A disposizione: Vandevoordt, Sels, Vermeeren, Lukebakio, Mbangula, Sardella, Mangala, Bakayoko, Al-Dakhil, Lokonga, Smets. Commissario tecnico: Domenico Tedesco.

    Italia (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Frattesi, Rovella, Tonali, Dimarco; Barella; Retegui. A disposizione: Meret, Vicario, Savona, Locatelli, Gatti, Maldini, Raspadori, Kean, Okoli, Comuzzo, Udogie, Pisilli. Commissario tecnico: Luciano Spalletti.

     

  • Italia, Cambiaso: “Sto migliorando”

    Italia, Cambiaso: “Sto migliorando”

    Con il ct azzurro Spalletti, per l’Italia in conferenza stampa c’è l’esterno della Juventus Andrea Cambiaso per presentare la sfida con il Belgio in Nations League.

    Ecco le sue dichiarazioni.

    La cerimonia di commemorazione per le vittime dell’Heysel?

    “Un momento molto toccante. Non eravamo nati, ma la storia e la tragedia la conosciamo. Cercheremo di onorarla facendo il nostro mestiere e vincendo.

    La sua capacità di vedere il gioco prima che si sviluppi è una capacità innata?

    “Sto migliorando col tempo questa mia abilità. Mi viene naturale ma è in costante evoluzione, devo cercare di migliorare ogni aspetto del mio gioco”.

    La sua duttilità è un’arma in più? E’ una cosa che si può allenare e su cui lei punta?

    “Il calcio va in quella direzione, tutti i calciatori in campo devono fare più cose e io questa qualità devo tenerla e conservarla”.

    Il ruolo che preferisce fra esterno a destra, esterno a sinistra e centrocampista?

    “Io cerco di rendermi utile per quel che serve alla squadra ed in funzione degli avversari, non ho un ruolo preferito. Ovvio che ho caratteristiche diverse in base alla posizione, a sinistra sto più sulla linea mentre a destra entro più dentro il campo. Ma cerco solo di rendermi utile”.

  • Italia, Spalletti: “Servono conferme”

    Italia, Spalletti: “Servono conferme”

    Il CT dell’ Italia Luciano Spalletti ha parlato in vista della sfida di domani sera contro il Belgio in Nations League,

    Ecco le sue dichiarazioni

    Partita che può dire molto del percorso di questa Nazionale?

    “Sì, sarebbe la conferma che abbiamo portato a casa quelle cose evidenziate nelle gare precedenti. La continuità di comportamento, di autostima delle nostre qualità, di convinzione della nostra forza, tutte cose per cui i risultati e gli atteggiamenti di queste gare saranno fondamentali”.

    Come sono andati questi giorni a Coverciano?

    “Bellissimi, ho visto cose importanti, ho visto quello che mi piace vedere da ct. Ho visto i giocatori convinti delle proprie qualità, non vediamo l’ora di giocarci queste gare che ci potranno dare molto anche per il futuro”.

    Che Belgio si aspetta?

    “Mi aspetto di vedere l’Italia vista all’Olimpico. Non so cosa proporranno loro, ma se noi saremo quello che ho visto stamani e quello che siamo stati nelle ultime sfide sarà difficile per chiunque giocare contro questa Italia”:

    Si aspettava di essere a questo punto nel percorso di crescita?

    “Mi aspetto sempre di andare a prendere cose importanti, sennò sarei il primo ad appiattire la testa e le possibilità di questi ragazzi che devono darci lo sbocco per diventare ancora una Nazionale fortissima”.

    Ha già scelto la formazione?

    “Più o meno l’ho già scelta, poi è chiaro che il dubbio te lo porti fino all’ultimo con due gare ravvicinate. Non è neanche un dubbio, è una cosa che è normale fare e col passare delle ore si rimette a posto”.

  • Italia, Ct Spalletti: “Dobbiamo dare continuità”

    Italia, Ct Spalletti: “Dobbiamo dare continuità”

    Ecco le parole del ct della nazionale italiana Luciano Spalletti prima delle ultime due sfide della fase a gironi di Nations League.

    Il calcio italiano sta dando buoni segnali di salute, Retegui e Kean in vetta alla classifica marcatori e il campionato in testa è apertissimo. Anche nelle coppe le nostre squadre stanno andando bene

    “Ai ragazzi stamattina ho fatto i complimenti per come stanno conducendo la stagione, stanno evidenziando un buon calcio e c’è questa competitività che fa bene un po’ a tutti. Si vedono bellissime partite, molto tirate e incerte come Inter-Napoli. E squadre di livello più basso che danno filo da torcere alle più attrezzate: questo fa crescere il movimento e questo ci permette di prendere più calciatori. Siamo felici dei due bomber, stanno facendo vedere ciò che speravamo. Stamattina Kean era con Comuzzo e a quest’ultimo ho detto: ‘Stai attento che segna anche a te…’ E’ in grandissima forma, ha qualità evidenti e piccolissime criticità. Siamo felicissimi”.

     

    Che raduno è questo?

    “E’ il raduno del seguito, dobbiamo dare continuità rispetto a quanto fatto vedere fin qui. Stamattina quando abbiamo incontrato i ragazzi, siccome c’è poco tempo, ho subito messo in evidenza qualcosa che sia la sintesi di tutto e noi gli abbiamo portato dei grafici in merito a ciò che abbiamo vissuto durante l’Europeo e ciò che abbiamo vissuto durante la Nations League. Questo cambiamento è dipeso soprattutto da loro, Buffon gli ha detto che una delle qualità importanti che si sono viste è la ripresa della consapevolezza delle loro qualità e forza. Ora si vede che sono tranquilli e consapevoli della loro forza: attraverso queste caratteristiche sono diventati anche una squadra. Non diciamo nulla, gli facciamo i complimenti e siamo sicuramente contenti del fatto che abbiano assorbito questo nuovo sistema tattico in maniera totale. Ora siccome il calcio è in continua evoluzione ci sono metodi differenti di stare in campo e loro sanno adattarsi a ciò che propone l’altra squadra. Gli ho detto che siamo contenti di avere degli indisciplinati perfetti”.

     

    All’Europeo solo contro l’Albania abbiamo creato più degli avversari, in Nations League è invece capitato sempre. Come mai? Come sta Ricci?

    “Ci sono dati che vanno oltre quelli noti a tutti, ovvero gli indici di pericolosità e racchiudono un po’ tutte le cose che accadono durante la partita. E’ vero, abbiamo tirato molto più in porta e siamo stati molto più al limite dell’area avversaria rispetto ai nostri rivali. Altro dato importantissimo sono le riaggressioni e la conquista della seconda palla, dato diverso rispetto a quello dell’Europeo. Ora c’è da rifarlo e non è mai semplice perché abbiamo degli avversari davvero forti. Mi si diceva che solo 2-3 potevano giocare in quelle nazionali. Ricci va a casa perché abbiamo iniziato questo rapporto con le società e se un giocatore rischia di farsi male non lo portiamo. Sarebbe stato difficilissimo recuperarlo per la prima partita, poi avrebbe dovuto stringere i denti. A noi per la prima partita ci vogliono due mediani e quindi va a casa e viene un altro. Chi al suo posto? Locatelli”.

     

    Vi basta un punto, non teme il fatto che la squadra si rilassi?

    “La prima cosa da fare è non ragionare così… Dobbiamo valutare chi abbiamo davanti: il Belgio è davanti a noi nel Ranking e con giocatori che militano nei più importanti club europei o nella Francia in cui si dice che solo un paio dei nostri giocatori potrebbero giocare lì. Se uno si rilassa, è meglio che si torna a casa. Sono due partite difficilissime e la presunzione è la prima cosa che dobbiamo combattere. Ora abbiamo un gruppo perfetto: per come li conosco io ci sarà poco da dire di questi ragazzi qui”.

     

    Ci può spiegare Retegui e Kean? Giocheranno insieme in queste due gare?

    “Diventa anche facile spiegare perché possono giocare insieme, Kean ha fatto anche la punta esterna ed è uno più di corsa, di gamba, da scorribande. Crea pericoli anche con la sua forza e fisicità, è uno che fa reparto da solo. Mentre Retegui è più da area di rigore, da tirare in porta con le spalle girate. Vede la porta, è bravo a vedere al contrario dentro l’area di rigore. Kean ora ha fatto vedere anche questo, ieri ha segnato in tutti i modi e quei tre gol dicono che è completo. Retegui prima punta e Kean ad andargli sotto, a prendersi palla addosso, può tenerla lì anche due minuti.

     

    E’ una soluzione anche per queste due gare?

    “Chi vuole far giocare? Per ora si continua in questa maniera qui e Kean ha questo problemino che va gestito, almeno per un paio di giorni, e poi si cerca di metterli nelle condizioni per farli esprimere al meglio. Poi durante la partita avere un’alternativa importante è altrettanto importante”.

     

    Cosa vedi in Comuzzo? Come giudichi la situazione che c’è a Roma?

    “Comuzzo ha una grande attenzione, è un calciatore attentissimo e ha un fisico possente, è una bella cantonata. E’ forte a fare il difensore, bravo anche a impostare perché è un calciatore pulito: traspare questa personalità, nonostante sia giovanissimo. A noi fa piacere vedere ragazzi che si mettono in mostra, che fanno vedere il loro talento e talentuoso può essere anche un difensore che fa giocare sporco tutti coloro che gli sono davanti. Sulla Roma, dico prima di tutto che a mie dispiace perché lì ci sono stato diverso tempo e quando sono in un posto mi innamoro di tante cose, gli ho dato tutto me stesso. Lo trovo riduttivo ora venire a parlare di ciò che sta succedendo, ma preferisco non fare ulteriore casino e stare buono. Credo abbia la squadra per uscire da questo momento”.

     

    Kean ha trovato la sua definitiva consacrazione? Perché la convocazione di Savona?

    “Kean è il calciatore che somiglia di più a ciò che è accaduto al nostro gruppo, ha avuto questa crescita abbastanza veloce. Ha evidenziato la convinzione di avere qualità, è davvero forte il messaggio che manda quando gioca. Questo prendersi per mano è successo un po’ a tutta la squadra. Savona l’ho chiamato perché sono curioso di conoscerlo, è la stessa cosa di altre volte: è un giocatore emergente e gioca titolare nella Juventus, spinge e sa spingere. Può fare anche il braccetto e puoi cambiarlo con Di Lorenzo. Conosciamo uno in più con grandi dote calcistiche e umane”.

     

    Quanto questo abbassamento dell’età sta incidendo sul cambio della Nazionale? Qual è il ruolo dello sport in questo momento delicato per il mondo?

    “Dopo la sconfitta contro la Svizzera mi avete subito chiesto cosa avrei fatto e in quell’occasione risposi che avrei abbassato l’età media della Nazionale e così ho fatto. Poi se si decide di rimanere qualche idea devi averla e portarla avanti e mi sembra che qualcosa si sia indovinato perché vedo tutti ben concentrati. Noi dobbiamo sostenerli e tirar fuori il loro talento. Alla seconda domanda rispondo che dobbiamo far vedere di essere persone sensibili e quando si può sostenere, aiutare coloro che ne hanno bisogno, è importante farlo. Non dobbiamo essere superficiali e far vedere che il calcio è in mano a persone serie, non a bambini viziati. Dobbiamo impegnarci profondamente perché il calcio è uno sport molto serio che può essere usato anche per altri fini. E poi bisogna rifare gli stadi, è una cosa che metto in mezzo ogni volta che mi pare… Non si possono vedere partite in questi stadi qui. Noi in generale siamo indietro e dobbiamo metterci al passo con gli altri”.

  • Italia, i convocati del CT Luciano Spalletti

    Italia, i convocati del CT Luciano Spalletti

    Ecco l’ELENCO DEI CONVOCATI del CT Luciano Spalletti per le sfide di Nations League della nazionale italiana

    Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);

    Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Andrea Cambiaso (Juventus), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Caleb Okoli (Leicester), Nicolò Savona (Juventus), Destiny Udogie (Tottenham);

    Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Davide Frattesi (Inter), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Torino), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);

    Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Monza), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta).

  • Italia, Spalletti: ”Siamo stati bravi”

    Italia, Spalletti: ”Siamo stati bravi”

    Dopo il 4-1 a Israele di Nations League, l’Italia è a un passo dai quarti. Ecco le parole del ct azzurro Luciano Spalletti, in conferenza al termine della partita di Udine:

    “Loro sono stati bravi come atteggiamento di squadra nel primo tempo, pochissime volte li abbiamo sorpresi con la palla di Di Lorenzo per Retegui. Gli spazi erano stretti, potevamo tirare fuori più volte ma esserci presentati così tante volte davanti al portiere è sintomo che i ragazzi hanno fatto una grande gara”.
    Qual è la cosa su cui pensi si debba più lavorare?
    “Questa tanto rammentata leggerezza non diventi poi superficialità o presunzione. Il gol lo potevamo evitare per come l’abbiamo preso, anche se poteva esser fallo ma non dovevamo nemmeno dargli quell’occasione lì visto che avevamo mostrato tanta differenza sul campo. La pesantezza diventa poi più difficile e ti affossa”.
    Ricci e Fagioli hanno avuto un diverso impatto sulla gara.
    “Fagioli ogni tanto trascina un po’ la palla e non si accorge della densità che gli fanno addosso. Ha giocato una buonissima partita, ha perso quella palla lì che l’ha messo in difficoltà facendolo giocare con un po’ di apprensione. Non era più tranquillo ed è per quello che l’ho tolto. Ricci ha fatto vedere un’altra volta di saper giocare in quel ruolo lì”.
    Sulla prova di Di Lorenzo.
    “Questo è perché ho insistito tanto nello sceglierlo, perché questo è il suo valore. Un giocatore super forte come lui ti porta a metterlo in campo anche quando hai il dubbio. Sa far tutto ed è di livello top. Lo arretri e ti fa doppietta e poi è un vero professionista. Noi dobbiamo andare dietro questa teoria sapendo riconosce coloro che sono giocatori seri. La troppa qualità a volte confina con la presunzione invece devi sempre rimanere umile nel fare le cose”.
    Sugli esordienti.
    “Questi ragazzi hanno fatto vedere che dimostrano di meritare la Nazionale. Dopo l’Europeo ho voluto ringiovanire un po’ ma hanno dimostrato di sapersi prendere le responsabilità vere”.
    Retegui gara dopo gara è sempre più completo?
    “È un calciatore forte ma anche un ragazzo serissimo. Dentro l’area di rigore è micidiale e ora ha imparato a relazionarsi di più con la squadra. Diventerà un top e sta entrando nelle dinamiche di professionista. È meno individualista e ora è perfetto”.
    Dopo 4 gare si aspettava di avere 10 punti?
    “Vuol dire che ne ho lasciato 2 da parte. Si gioca per fare il massimo e si lavora in maniera seria su quello che si è visto. Bisogna essere bravi e un po’ fortunati a vedere crescere questi ragazzi ma l’Italia avrà sempre 20 calciatori pronti a giocare questo tipo di partite con umiltà e sofferenza. Poi se si vede anche un bel gioco fa piacere e non era facile. I centrocampisti sono coloro che mettono sempre a posto anche le cose, noi ce li abbiamo parecchio forti. Frattesi e Tonali hanno fatto vedere di essere di categoria e aspettiamo Barella a cui andrà fatto un po’ di spazio perché è davvero forte e bisognerà trovare una soluzione per farli convivere”.
    Dimarco è tra i top 3 esterni d’Europa?
    “Si può fare elogi a tutti. Tutti hanno fatto vedere giocate di qualità e rincorse a perdifiato per il compagno. Dimarco è dentro questo ragionamento di squadra che vuol dire collettivo forte, poi quel piede lì ce l’hanno pochi”.
    Cosa ha dato Tonali che all’Europeo non avevamo?
    “Tonali è immenso per quello che sta facendo. È incredibile, la partita può durare quanto gli pare per lui. Quando parte accende la macchina a mille e quando la spegne va a mille lo stesso. Forse deve ancora scaricare un po’ di rabbia da quanto ha accumulato dall’anno scorso”.
    Sui tanti giovani.
    “In questo momento abbiamo fatto vedere dei calciatori affidabili però l’U21 è piena di piccoli talenti che possono venire fuori. Abbiamo dei giocatori giovani per il futuro nelle Nazionali giovanili e ora si è aperta una nuova possibilità per la nostra squadra. Maldini ha giocato pochi minuti ma ha dimostrato di saper fare tutto. Abbiamo anche Baldanzi che possiamo portare, come Chiesa e Zaniolo anche”.
    Sul richiamare Tonali e Fagioli dopo quanto successo.
    “La fiducia l’hanno sentita da parte di tutti, erano stati fatti dei ragionamenti anche per recuperarli. Quando dei ragazzi così si rendono conto di questo possono fare la differenza”.
    Sul ruolo di Barella per convivere in questo centrocampo.
    “Può giocare da 10, così come Frattesi che si sta muovendo bene. Sulla partenza da fermo non è un giocatore come tanti altri ed è un casino stargli dietro. Poi quando i ragazzi sono intelligenti gli spazi se li trovano da soli”.

  • Le formazioni ufficiali di Italia – Israele

    Le formazioni ufficiali di Italia – Israele

    Le formazioni ufficiali di ItaliaIsraele di Nations League .

    ITALIA (3-5-2): Vicario; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Cambiaso, Frattesi, Fagioli, Tonali, Dimarco; Raspadori, Retegui. Ct. Spalletti.

    ISRAELE (3-4-2-1): Glazer; Feingold, Nachmias, Baltaxa; Abada, Abu Fani, Kanichowsky, Haziza; Gloukh, Peretz; Madmon. Ct. Ben Shimon.

     

  • Le probabili formazioni di Italia – Israele

    Le probabili formazioni di Italia – Israele

    Le probabile formazione di Italia – Israele

    ITALIA (3-5-2): Vicario; Di Lorenzo, Buongiorno, Calafiori; Bellanova, Frattesi, Fagioli, Tonali, Dimarco; Raspadori, Retegui. Ct: Spalletti.

    A disposizione: Donnarumma, Di Gregorio, Bastoni, Gabbia, Ricci, Lucca, Cambiaso, Maldini, Okoli, Pisilli, Zaniolo, Udogie.

    Indisponibili: -. Squalificati: Pellegrini. Diffidati: Retegui, Gatti, Donnaumma, Pisilli.

    ISRAELE (4-1-4-1): Glazer; Feingol, Nachmias, Baltaxa, Gropper; Abu Fani; Abada, Perez, Kanichowsky, Glouck; Khalaili. Ct.: Simon.

    A disposizione: Gerafi, Keouf, Dasa, Biton, E. Peretz, Leidner, Azoulay, Haziza, Safouri, David, Stoyanov, Madmon, Baribo, Jaber.

    Indisponibili: Shlomo, Gendelman. Squalificati: -. Diffidati: Jehezkel, Jaber, Abu Fani.